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Cronaca

No al taglio linee, abitanti furiosi con Doria: “A novembre blocchiamo la Valbisagno con gli studenti”

Genova. Valbisagno, tra abitanti, arrabbiatissimi, e sindaco, è muro contro muro. Non è bastato il ripristino del 13 a Caricamento, con annullamento dell’esperimento (fallimentare) dell’11. I cittadini della popolosa vallata sono di nuovo sul piede di guerra.

A una settimana dall’ultima manifestazione in strada spira nuova aria di rivolta, con la promessa scritta di una nuova e più imponente protesta: a novembre, dopo il ponte dei morti, abitanti e studenti insieme per un grande corteo “che bloccherà tutta la Valbisagno”. E’ la promessa fatta al sindaco oggi, dopo che l’incontro al sesto piano di Tursi si è tradotto in una fumata nera, nerissima.

“Il sindaco ha detto che il 14 non sarà ripristinato perché c’è la metro – spiega Rosalba – Quindi procederemo in altri modi. Penso agli anziani che hanno difficoltà motorie, agli studenti. Siamo arrabbiatissimi”.

Incontro “deludente” anche per Pietro. “Al sindaco abbiamo lasciato un protocollo di intesa, dove chiediamo il ripristino del 14 con capolinea in via Dante e garanzie sulla frequenza del 13. Ci ha risposto picche, quindi abbiamo pronto un altro documento: una nuova grossa manifestazione per bloccare tutta la Valbisagno insieme agli studenti”. Quando? “La prima decade di novembre, per non bloccare Staglieno nel periodo dei Santi e dei Morti, perché noi siamo più rispettosi”.

Per chi abita sulle alture raggiungere il centro equivale a una piccola odissea. Almeno 3 autobus e un’ora e mezza di tempo. Pino, che abita in via Trossarello, ad esempio, ha il dito puntato contro una parte della giunta. “C’è un’arroganza estrema – spiega – pensano di avere la verità in tasca senza confrontarsi sui problemi. Hanno deciso tutto da soli, senza dare possibilità alla gente che prende l’autobus tutti i giorni di dire quali siano realmente. Semplicemente, così non va bene”.