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Economia

Nidec Asi, 141 posti a rischio: lavoratori genovesi pronti alla mobilitazione

Genova. Ancora problemi nella sede genovese di Nidec Asi (ex Ansaldo Asi). Dallo scorso mese di marzo, l’omonimo Gruppo nipponico proprietario dell’Azienda ha chiesto la cassa integrazione per 300 dipendenti a livello nazionale, provvedimento che ha colpito a rotazione i 141 dipendenti della sede genovese.

Oggi i 141 dipendenti (mille in Italia) tra tecnici, amministrativi e ingegneri che si occupano dello sviluppo di sistemi di automazione per la siderurgia e motori marini e terrestri sono scesi in assemblea e preannunciano iniziative di mobilitazione. E’ passato poco più di un anno dall’acquisizione dell’Ansaldo Asi da parte del Gruppo Nidec, ma l’auspicato rilancio aziendale appare sempre più lontano. Pare che l’azienda continui a perdere quote di mercato mettendo a rischio la sua stessa sopravvivenza. La Fiom-Cgil genovese ha chiesto l’applicazione dei contratti di solidarietà, strumento che avrebbe permesso all’azienda di sviluppare un piano industriale serio contenente le alte professionalità aziendali al fine di un suo concreto rilancio, proposta rifiutata da Nidec.

“Nidec-ASI, senza alcun preventivo incontro con la RSU, al di fuori di ogni accordo sindacale, sta procedendo in aggiunta alla cassa integrazione, a chiusure collettive del sito produttivo di Genova col fine unico di ‘risparmiare’ senza convogliare tutte le energie disponibili alla ricerca di nuovo mercato. Per questi motivi i dipendenti della sede genovese, fortemente preoccupati per quanto potrebbe accadere preannunciano iniziative di mobilitazione e chiedono il sostegno delle istituzioni e della città”.