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Navebus, c’è l’impegno della Regione: servizio anche nel 2014, avanza il progetto di prolungamento a Pra’

Genova. Navebus, l’impegno politico della Regione per mantenere il servizio nel 2014 c’è. Il quadro relativo a un servizio particolare, ma fondamentale per il ponente, è “positivo” nonostante la drammaticità in cui versa il settore del trasporto pubblico locale. Lo ha detto oggi in Aula Rossa l’assessore ai trasporti Anna Maria Dagnino, rispondendo ad un’interrogazione bipartisan di quattro consiglieri: Paolo Gozzi (Pd), Antonio Bruno (fdS), Stefano Balleari (Pdl) ed Edoardo Rixi (Lega Nord) preoccupati per il futuro incerto del servizio. La Navebus, il battello che collega il Porto Antico con Pegli, è stata introdotta nel 2007 ma nel corso degli anni ha subito un dimezzamento delle risorse, dipendenti in toto dalla Regione, e ha visto vacillare più di una volta la sua stessa esistenza.
“In suo favore c’è una grande mobilitazione – ha spiegato Gozzi – è un servizio di ottima qualità che il ponente non considera un privilegio, ma anzi un parziale risarcimento per le servitù subite negli anni. Ricordo solo un episodio esplicativo: nel 2011 la città era tagliata in due per la rottura di un tubo, l’unico modo per raggiungere il ponente fu l’assalto della Navebus. Una grande potenzialità per una città congestionata come la nostra”.

Inoltre “se anche il finanziamento regionale (350 mila euro) fosse diversamente impiegato non risolverebbe certo il problema di Amt – ha ricordato Bruno – al contrario il servizio Navebus dovrebbe diventare ancora più flessibile, ad esempio creando sinergie con gli operatori locali in occasione di eventi turistici non solo estivi”.

“Il tentativo di toglierlo ogni anno è sbagliato per due motivi – ha sottolineato Rixi – è uno dei mezzi di trasporto più adatti per i turisti da e per Pegli. In secondo luogo non dimentichiamo che a Pra’ chiedono il prolungamento da tempo, e in un futuro potremmo anche ipotizzare un allungamento ad Arenzano nei mesi estivi. Il turismo in questo periodo non va certo penalizzato turismo, perché quindi non iniziare a pensare di potenziare il servizio invece che penalizzarlo”.

“L’equilibrio economico si basa su proventi della tariffa e contributi regionali come da contratto di servizio – ha risposto l’assessore Dagnino – nel corso degli anni il contributo però stato dimezzato a 350 mila euro, con revisione delle corse e del quadro tariffario”. I biglietti sono stati infatti differenziati tra utenti e turisti, ottendendo un tasso di rendimento medio del 14%. “L’impegno da parte della Regione per il prossimo anno, c’è. Certo per ora è solo politico, ma è stato esplicitamente dichiarato”. Quanto ai lavori su Pra’, contenuti nel Por “stanno andando avanti, superata la progettazione definitiva della zona di attracco, sarà espletata la gara per l’affidamento lavori. Nel contesto attuale direi che la Navebus presenta un quadro positivo”, ha concluso Dagnino.

Soddisfatti tutti i consiglieri, tranne Rixi: “è allucinante andare avanti di anno in anno, servirebbe almeno una visione triennale, se no rischiamo di buttare centinaia di migliaia di euro per fare un attracco a Pra’ che magari non serve”.