Moschea in darsena, arriva il “no” di Prè: “Il palazzo Tabarca deve essere di tutti” - Genova 24

Moschea in darsena, arriva il “no” di Prè: “Il palazzo Tabarca deve essere di tutti”

palazzo tabarca

Genova. Il quartiere di Prè dice no all’ipotesi della moschea al posto del palazzo Tabarca, nella zona della darsena prospiciente il centro storico. “Il municipio Centro Est, contattato e sollecitato da aderenti al comitato dice di non essere stato coinvolto dagli esponenti della giunta comunale – spiega Marco Ravera, dell’Osservatorio Prè Gramsci – quindi sembra che si tratti di una iniziativa del signor Maiolese”.

Il comitato chiede che i cittadini non vengano presi in giro. “Il vicesindaco Bernini, dimostrando disponibilità totale, si dice d’accordo sulla proposta di Maiolese, il quale aggiunge che il progetto piace molto al sindaco – prosegue Ravera – Credo che i cittadini non vadano presi in giro, che le scelte non vadano calate dall’alto, ma condivise e ponderate. Agli aderenti al comitato di quartiere, invece, pare che il comune, o meglio alcuni rappresentanti della giunta vogliano inseguire la prima proposta che arriva sul tavolo, per il semplice motivo che le idee non sono chiare”.
Cornigliano, Lagaccio, ora la Darsena. “Adesso il Comune vuole svendere un’area demaniale a Maiolese, che con sofismi e giri di parole non chiama il progetto con quello che è in realtà: Moschea”. Le idea del quartiere di Prè, invece, sono più che chiare.
“No alla svendita di Genova, no alla svendita di un’area già congestionata (crociere, turismo, musei), no a snaturare gli edifici di Genova – prosegue Ravera – Il Tabarca è un edificio storico vincolato dalla sovrintendenza e il Comune regalerebbe un volume che diventerebbe off limits per chiunque non musulmano Errore gravissimo! Il Tabarca non può essere proprietà privata”.
Qui un appello alle istituzioni, soprattutto al sindaco Marco Doria: “Non regali il Tabarca e non approvi una variante al piano urbanistico del Comune – prosegue il Comitato – Maiolese vuole comprare una parte di Genova parlando di centro culturale, sale da te, ma questo è il progetto della moschea”.
La risposta del quartiere è un no secco. “Per il semplice motivo che il nostro quartiere chiede ben altro, il centro storico ha bisogno che l’area retrostante la darsena divenga a servizio dei residenti e dei turisti che arrivano a Genova. Ha esigenze differenti, cioé centri sportivi, commercio sano e servizi al turismo – spiega ancora Ravera – A noi pare che la giunta non sappia dove collocare la moschea, non sappia dove sbattere la testa e per questo si lasci coinvolgere dalla prima proposta che gli arriva”.
Secondo gli abitanti del centro storico la soluzione potrebbe esserci e dovrebbe essere il Comune a pensarci. “La moschea, per esempio, potrebbe essere collocata nell’edificio di via Assarotti, sede del Provveditorato agli studi di proprietà della provincia di Genova – conclude Ravera – La provincia ha bisogno di fondi per ripianare le dissestate casse della Atp, quindi perché non chiedere a Maiolese di fare la sua parte da buon cittadino? Inoltre perché non puntare sul significato di realizzare la moschea in prossimità della sinagoga, della chiesa dell’Immacolata, e della chiesa valdese?”. Ecco la proposta del quartiere, che ribadisce con forza che il Tabarca deve essere a servizio della città e di tutti i cittadini, come gli altri edifici ad esso collegati.