Morì a 9 mesi per malformazione cardiaca, il pm: "Diagnosi sbagliata, ma trapianto sarebbe arrivato troppo tardi": chiesta archiviazione per due medici del Gaslini - Genova 24
Cronaca

Morì a 9 mesi per malformazione cardiaca, il pm: “Diagnosi sbagliata, ma trapianto sarebbe arrivato troppo tardi”: chiesta archiviazione per due medici del Gaslini

ospedale Gaslini

Genova. Fecero una diagnosi sbagliata non rilevando la necessità di un trapianto di cuore per una bimba arrivata da Catania fino a Genova, all’ospedale pediatrico Gaslini. Ma anche se la diagnosi fosse stata corretta il trapianto, a causa delle lunghe liste di attesa, non sarebbe arrivato in tempo. Per questo il pubblico ministero Stefano Puppo ha archiviato due cardiologi del Gaslini, indagati in un’inchiesta stralcio partita dalla Procura di Catania.

I fatti. La bimba di pochi mesi, affetta da alcune malformazioni, era stata portata a Genova dai genitori nel febbraio 2010 per un consulto all’ospedale Gaslini. Era stata visitata, diagnosticata e poi era ritornata nella sua città. Dopo soli due mesi il dramma. La bimba si sente male e deve essere trasferita urgentemente da Catania a Palermo in elicottero. Elicottero che non c’è e la bimba arriva all’ospedale di Palermo troppo tardi e muore.

Per questo la Procura di Catania apre un’inchiesta dove sono attualmente indagati 5 medici con l’ipotesi di omicidio colposo. Nell’ambito delle indagini la Procura fa fare una consulenza tecnica a un’equipe di medici di Padova che esaminano le cartelle cliniche, tra cui la visita al Gaslini. Lì, sostengono i periti, non c’è traccia della richiesta di un trapianto di cuore, cosa di cui la bimba avrebbe avuto bisogno per sopravvivere. Per questo la Procura di Catania ha trasmesso gli atti alla Procura di Genova, che circa un anno fa ha aperto un fascicolo per omicidio colposo nei confronti di due medici del nosocomio genovese.

Ma il trapianto, in base agli accertamenti svolti dalla Procura di Genova, sarebbe arrivato comunque troppo tardi, circa 4 mesi dopo la diagnosi (la bimba morì dopo due mesi) da cui la richiesta di archiviazione per “forza maggiore”. Probabile comunque che i genitori della piccola, difesi dall’avvocato Francesca Dionisi del foro di Catania, presentino opposizione alla richiesta.