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Mezzanego in assemblea per l’acqua pubblica: continua la raccolta firme

Mezzanego. Sala consiliare gremita ieri sera a Mezzanego per la prima assemblea pubblica convocata con l’obiettivo di ottenere il ritorno della gestione pubblica dell’acqua nei Comuni montani con meno di 3000 abitanti. Presenti i sindaci Danilo Repetto (Mezzanego), Giuseppino Maschio (Borzonasca) e il consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva).

Durante la serata altre 50 persone, 200 firme erano già arrivate domenica, hanno sottoscritto la petizione che sarà poi presentata al presidente della Giunta Regionale Ligure affinché sia garantita la possibilità per i Comuni con meno di 3000 abitanti facenti parte dei territori delle ex Comunità Montane, su base volontaria, di gestire in proprio il ciclo integrato delle acque. La petizione sostiene inoltre il Pdl n° 297 del 1 agosto 2013 avente ad oggetto: “Norme per garantire una migliore razionalizzazione dei servizi ambientali nei Comuni montani con popolazione sino a 3000 abitanti facenti parte delle ex Comunità Montane” presentato dal consigliere Chiesa.

I prossimi incontri sono previsti a Santo Stefano, venerdì 18 ottobre nella casa comunale alle 17.00; a Borzonasca, giovedì 24 ottobre ore 20.45 presso il teatro comunale, a Rezzoaglio venerdì 25 ottobre ore 20.45 presso la casa comunale. L’iniziativa proseguirà negli altri Comuni della Liguria.

Chiesa ha illustrato il disegno di legge approvato venerdì scorso dalla giunta regionale riguardante la legge istitutiva degli Ato che prevede, tra l’altro, la possibilità di gestione diretta delle risorse idriche solo per i Comuni con meno di mille abitanti. La mobilitazione popolare può essere utile per fare comprendere alla giunta e all’intero consiglio regionale chiamato a breve ad approvare il provvedimento che la possibilità di gestione diretta dell’acqua deve essere concessa anche ai Comuni montani con meno di 3000 abitanti. In molte Regioni il legislatore lascia ai Comuni la facoltà di decidere se aderire o meno all’Autorità d’Ambito.