"La valle arriva in città". Presidi, commissioni e proteste tra San Lorenzo e Trasta: riprende la lotta No Tav - Genova 24
Cronaca

“La valle arriva in città”. Presidi, commissioni e proteste tra San Lorenzo e Trasta: riprende la lotta No Tav

Genova. L’estate è proprio finita. A dirlo non sono tanto le temperature, quanto la ripresa delle proteste, in prima linea quella dei comitati No Tav, che a Genova si battono contro il Terzo Valico dei Giovi. Il primo passo, dopo l’avvio dei lavori che hanno portato allo sbancamento delle colline di Trasta, avverrà tra pochi giorni, nel cuore di Genova: sabato 14 ottobre alle 14 è infatti previsto un presidio di protesta in piazza San Lorenzo.

“Dietro alla costruzione del TAV – Terzo Valico – scrivono i comitati – non vi è nulla di nuovo: un modello di sviluppo incentrato su devastazione del territorio, sperpero di denaro pubblico e grandi profitti per gli speculatori. Enormi interessi privati in contrasto con i bisogni reali della maggior parte della popolazione. Solo per rimanere in argomento pensiamo al disastro dell’AMT, alle linee per i pendolari tagliate e in cronico ritardo con lavoratori e studenti stipati, a gli interregionali quasi inesistenti sostituiti da treni più costosi ma di sostanziale uguale servizio”.

“La lotta contro il TAV ci dice che è possibile e giusto difendere la propria terra, la propria casa e contrastare i disegni devastatori calati sulle nostre teste. Purtroppo sia a Trasta che a San Quirico sono iniziati i lavori di cantierizzazione e la distruzione del territorio, ora, è davanti a tutti noi. Ma questo non basta per fermarci: continueremo a informare e mobilitarci. Fermarli è difficile, insieme è possibile”.

Ad opporsi al Terzo Valico, però, è anche una parte del “Palazzo”, in prima linea il Movimento 5 Stelle, che ha chiesto ed ottenuto di spostare il dibattito da Tursi ai luoghi interessati dai cantieri. L’appuntamento, in questo caso, è fissato tra due settimane, il 23 ottobre, quando la Commissione comunale Territorio si svolgerà a Trasta, proprio in via Rocca inferiore dei Corvi dove il servizio di Genova24 di un paio di settimane fa ha documentato i disagi e le preoccupazioni dei residenti e dove in molti vorrebbero salvare almeno “Pinin” il pino ultracentenario che veglia sulla collina.