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La spending review colpisce anche Colombo. Corteo storico: il Comune chiede i soldi gli organizzatori

Genova. Cristoforo Colombo dovrà pagare le tasse. Perchè la crisi e la spending review sono arrivate a battere cassa anche alla porta del navigatore ed esploratore genovese. Per l’esattezza 1.700 euro per venti minuti di corteo. E’ la cifra chiesta dal Comune al comitato per la celebrazione della scoperta dell’America per i 15 minuti che il corteo in abiti storici impiegherà oggi pomeriggio per sfilare da via Dante, dove c’è la casa di Colombo, a piazza De Ferrari, per i disagi ai bus di Amt.

“Noi – spiega il presidente del comitato, Bruno Aloi – ci siamo opposti a quella cifra e non abbiamo pagato. Hanno sbagliato i calcoli: nelle comunicazioni tra Comune e Amt, si dice che il corteo durerà 2 ore e mezza, ma in realtà ogni anno abbiamo sfilato per 15-20 minuti. Noi siamo disposti a pagare per quel lasso di tempo, non di più. E vuol dire che diremo ai bambini di correre e la sfilata la faremo alla bersagliera”.

“La cosa assurda – continua Aloi – è che il Comune partecipa con il vicesindaco e manda il gonfalone. E poi ci chiedono di pagare”.

La cifra, spiegano gli organizzatori, è stata calcolata in base ai disagi provocati al traffico pubblico cittadino. La deviazione dei percorsi degli autobus e dei filobus e l’impiego di personale in più della polizia municipale ha un determinato costo e il Comune non può più permettersi di pagare straordinari.