Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

La battaglia di Pra’ contro il degrado, oltre un centinaio di cittadini puliscono i giardini ex Elah: “Noi ci siamo” foto

Più informazioni su

Genova. Erano oltre un centinaio i cittadini di Pra’ che questa mattina hanno sfidato il cielo coperto e si sono armati di scope, guanti e sacchetti per ripulire i giardini Capponi, ex giardini Elah. “Eravano tantissimi, c’erano cittadini arrivati da Voltri e persone che ci hanno notato per caso e si sono fermati a darci una mano” racconta Sandro Vacca del Comitato per Pra’.

Molto attivi anche i bambini: “Dopo che hanno visto i genitori darsi da fare, moltissimi bimbi hanno voluto dare una mano, perché sanno che questo quartiere è anche il loro futuro”. Tanto entusiasmo e un gran lavoro, dalla raccolta dei rifiuti alla potatura degli alberi alla ritinteggiatura delle ringhiere, ma soprattutto un segnale alla pubblica amministrazione: “Quello che abbiamo dimostrato oggi, che per noi rappresenta solo l’inizio di un percorso, è che i cittadini ci sono, anche se non si può dire lo stesso di Comune e Municipio”.

Il Comitato per Pra’, intanto, incassato il successo dell’iniziativa di oggi, domani sera si riunirà come fa ormai da tempo ogni due settimane per fare il punto sulle situazioni più delicate del quartiere: “La baraccopoli, anzitutto, e le altre situazioni di degrado, dalla fascia di rispetto alla stazione ferroviaria.

Tra i temi caldi per i cittadini del quartiere anche la proposta, partita da Tursi, di portare la strada che collega l’uscita autostradale fin quasi a Pegli a 4 corsie: “Contestiamo fortemente quest’ipotesi, perché il traffico della zona deve essere ridotto incentivando il trasporto pubblico locale, non realizzando nuove corsie e aumentando quindi l’inquinamento. Invece noi a ponente abbiamo solo un autobus, la linea 1, che spesso dobbiamo attendere anche venti minuti e un treno che tra ha un buco di un’ora a metà mattina, senza contare soppressioni e ritardi”.