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Incidente Molo Giano, la società Messina vuole risarcire le famiglie delle vittime

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Genova. Una transazione o, meglio, un anticipo sul risarcimento alle famiglie delle nove vittime di Molo Giano sarà proposto a breve dalla società Messina attraverso una lettera che verrà inviata ai legali delle persone offese.

Questo pomeriggio nella sede del consiglio dell’ordine degli avvocati si è tenuto infatti un incontro tra gli avvocati che rappresentano le famiglie di Gianni Jacoviello, Daniele Fratantonio, Davide Morella, Marco De Candussio, Giuseppe Tusa, Francesco Cetrola, Michele Robazza, Sergio Basso, e Maurizio Potenza e i legali della società Messina.

E si tratterà di cifre “significative” anche se oggi di numeri non si è parlato. Un “aiuto immediato” a chi oltre al proprio caro ha perso anche magari l’unica fonte di reddito. Resta da vedere se i parenti dei nove ragazzi che hanno perso la vita nel crollo della torre dei piloti decideranno di accettare, o attenderanno che il risarcimento sia fissato dal giudice al termine del processo. I legali di parte offesa di sono riservati di valutare l’offerta dopo essersi consultati con i loro clienti. L’eventuale accettazione delle cifra proposta dalla società non inciderà in alcun modo sulla costituzione delle famiglie come parte civile nel processo, né hanno fatto sapere gli avvocati che tutelano gli interessi della compagnia di navigazione, questo anticipo deve essere considerato un’ammissione di responsabilità da parte della società.

Per la tragedia di Molo Giano sono indagari per omicidio colposo plurimo, attentato alla sicurezza dei trasporti a crollo di costruzioni, il comandante della Jolly Nero Roberto Paoloni, il primo ufficiale Lorenzo Repetto, il direttore di macchina Fabio Repetto, mentre il terzo ufficiale Cristina Vaccaro è indagato per falso. La società Ignazio Messina & C. deve rispondere di responsabilità amministrativa. Le indagini sul tragico incidente, in mano al pubblico ministero Walter Cotugno, potrebbero essere chiuse entro l’anno.