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Cronaca

“Giocavamo alla playstation. Abbiamo pensato ad una secca”. Costa Concordia: istantanee di un naufragio al processo di Grosseto

Grosseto. “E se qui allaga? ‘Dobbiamo portar via il belin’: mi ricordo questo commento, in dialetto genovese, di un ufficiale di macchina durante una discussione circa due mesi prima quando fu fatta un’esercitazione a bordo della Costa Concordia, simulando la rottura di un portellone a poppa per un colpo di mare, quindi un allagamento”.

Lo ha detto l’ufficiale Giovanni Iaccarino, nelle varie testimonianze rese ai pm e riportate anche in un lungo filmato a bordo della nave gemella Costa Serena girato nel 2012.

C’era anche Schettino col gruppo di ufficiali di bordo in quella simulazione ricordata da Iaccarino: il comandante, riferisce Iaccarino, credeva che “se non abbiamo il generatore 1, 2, 3, abbiamo il 4, 5 e 6. Ma non era così – dice Iaccarino – E infatti Schettino diceva: ‘Qua non c’abbiamo niente, ma la nave non è ridondante?”.

“Schettino – ricorda il teste – paragonava le navi” su cui aveva navigato ipotizzando che “sulla Costa Atlantica la nave avrebbe galleggiato”, mentre la Costa Concordia, avendo i compartimenti motori concentrati, non l’avrebbe potuto fare. “A questo punto l’ufficiale genovese se ne uscì con la frase scurrile chiosando così la discussione”, dice Iaccarino.

Il primo ufficiale di coperta Giovanni Iaccarino e l’ufficiale cartografo Simone Canessa, che al momento dell’urto della Costa Concordia contro gli scogli erano a riposo in cabina, sono i primi due testimoni d’accusa al processo di Grosseto. I pm alternano domande in aula alla proiezione di grafici e filmati girati a bordo della nave gemella Costa Serena dove Iaccarino e altri testi l’anno scorso furono interrogati per ricostruire i vari momenti del naufragio, materiale video raccolto in un sopralluogo che fa parte delle prove portate dall’accusa. Il metodo è stato criticato dall’avvocato Cesare Bulgheroni del pool Giustizia per la Concordia.

“Giocavamo alla playstation mentre avvertimmo una sbandata della nave a dritta, poi a sinistra. Caddero materiali, la sensazione era di aver preso una secca o di aver fatto una collisione. Fu questa l’impressione che ebbi all’istante”. Così Giovanni Iaccarino testimoniando al processo ha ricordato il momento dell’impatto.