Genova, dai tagli alle linee Amt alle privatizzazioni: la protesta arriva oggi in consiglio comunale - Genova 24
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Genova, dai tagli alle linee Amt alle privatizzazioni: la protesta arriva oggi in consiglio comunale

palazzo tursi comune genova

Genova. Inizieranno nel primo pomeriggio gli abitanti della Valbisagno, la conclusione è “affidata”, quando ormai sarà già sera, ai comitati per i beni comuni. Quella che si apre sarà una giornata intensa a Genova. Presso Palazzo Tursi si terrà infatti, come ogni martedì, il consiglio comunale e i comitati si sono dati appuntamento per farsi sentire.

Alle 14 si terrà allora un presidio contro il ridimensionamento del trasporto pubblico su gomma nella Valpolcevera: nodo cruciale non solo la linea 14 che si ferma a Brignole, ma anche, per esempio, l’attestamento del 383 e la scomparsa del 47 la domenica. Sulla questione era intervenuto duramente anche il Wwf Genova che, tramite il suo presidente Vincenzo Cenzuales aveva dichiarato come “la sede più giusta per una manifestazione non dovrebbe essere Via Montaldo, ma Via Garibaldi. Sono infatti dell’amministrazione comunale le vere responsabilità del continuo degrado del trasporto pubblico a Genova, in colpevole coerenza con quanto fatto da quelle precedenti. Amt non sta facendo altro che adeguarsi a direttive politiche”.

Alle 17-30 e fino alle 19, invece, il “testimone” passerà ai comitati per i beni comuni. Qui il motivo della protesta, per alcuni aspetti collegato alla questione Amt, è l’ipotesi di privatizzazione di alcune partecipate del Comune. “Sono all’opera – spiegano i promotori – dal 1992-3, hanno privatizzato tutto il nostro enorme patrimonio pubblico distruggendo il tessuto industriale del nostro paese, devastando l’ambiente e la salute dei cittadini, trasferendo enormi ricchezze che erano di tutti nelle mani di pochi, le loro. Come tutti i rapinatori, per prendere 10 hanno distrutto 1.000”.

“Ora stanno mettendo a segno l ‘ultimo colpo: la definitiva sottrazione dal controllo democratico dei cittadini delle aziende che gestiscono servizi indispensabili, perciò fonti di rendite sicure: i rifuti (AMIU), la mobilità (AMT), le manutenzioni stradali, il verde pubblico ecc. (ASTER), con il corollario dei bagni e delle farmacie comunali. Chi ha un’altra visione della società e dei valori umani e sa che un altro mondo è possibile ha oggi il diritto-dovere di farsi sentire”.

Nel mezzo, in Aula Rossa, si discuterà anche di Gronda, dopo un ordine del giorno presentato dalla Lista Musso. La calda giornata di Tursi inizia alle 14.