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Genova, aumenta disoccupazione ma incidenti sul lavoro stabili. In Liguria record europeo di morti per amianto

Genova. “Anmil ogni anno muoiono 150 persone a ‪Genova‬ per amianto. Non dimentichiamo estremo tributo dei ‪lavoratori‬ al Paese”. Così l’assessore regionale Pippo Rossetti ha commentato via Twitter la 63/ma giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro.

Il numero degli incidenti sul lavoro a Genova, nonostante la disoccupazione in aumento, ”rimane stabile” tanto che nel 2012 hanno perso la vita 24 lavoratori mentre gli infortuni hanno superato quota 23 mila a
fronte di ”un drastico calo degli occupati”.

L’allarme viene da Marco Prevignano, presidente dell’associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro (Anmil) di Genova in occasione della giornata nazionale.

”Le norme ci sono, e sono anche particolarmente severe ma – ha sottolineato Cesare Damiano, presidente della commissione lavoro della Camera che ha partecipato stamani al convegno organizzato da Anmil a Genova -, è necessario fare di più. E’ evidente che la crisi allenta l’attenzione – spiega Damiano – ma
passa anche il pensiero che, quando c’e’ crisi, non bisogna andare troppo per il sottile. E’ assolutamente sbagliato il modo di pensare che, anche se non c’è sicurezza basta che ci sia lavoro”.

Tra i dati resi noti dall’associazione crescono gli incidenti nell’edilizia, sopratutto nel movimento terra, e resta alta l’attenzione per le vittime dell’esposizione all’amianto. ”In Liguria – ha detto Prevignano – abbiamo il record europeo di morti per mesotelioma e ogni anno muoiono circa 150 persone”.