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Genoa-Chievo Verona: le nostre pagelle

Genoa-Chievo 2-1. A Marassi tornano Gasperini e la vittoria del Grifone: i tifosi rossoblù non potevano chiedere di meglio. Il Gila è una furia (sua la doppietta che stende i gialloblù), ottima la prima volta di Marchese. Rimandato Canturion, ancora sottotono Lodi. Ma ci sono i 3 punti in classifica e passa tutto in secondo piano.

Perin 6: poco impegnato, per il numero uno rossoblù non è una giornata di super-lavoro. È comunque sempre attento e sicuro nelle uscite alte. Una domenica tranquilla, fino al gol di Bentivoglio sul quale non ha colpe. Strepitoso su Pellissier. Rigenerato.

Antonini 7: la sorpresa di questo inizio di stagione si rifà con gli interessi del brutto errore di Catania. Preciso, dinamico e con una carica agonistica superiore a chiunque altro in campo. Quando parte palla al piede intimorisce gli avversari. Leader.

Portanova 6: Paloschi è troppo leggero per poterlo impensierire; affronta a muso duro il giovane attaccante che chiede platealmente un calcio di rigore. Capitano sicuro ed efficace ma quando si spinge in avanti per svettare sui calci d’angolo la difesa rimane sguarnita, e Bentivoglio ne approfitta. Ago della bilancia.

Manfredini 6: Pellisier e Paloschi gravitano dalle parte di Portanova e Amtonini. L’ex Atalanta corre a raddoppiare là dove serve e mette la propria velocità al servizio della squadra. Garanzia.

Vrsaljko 6: qualità, polmoni e cross nella prima frazione. Perde invece lucidità sul gol clivense facendosi bruciare sulla corsa da Estigarribia. Chiaroscuro.

Biondini 6,5: Gasperini lo traveste da Juric, è lui a far legna a centrocampo, lì dove manca la fisicità di Kucka. Rompe e cuce. Sarto.

Lodi 5: l’equivoco tattico da risolvere. Play maker basso o centrocampista fuori ruolo? Ne esce una partita ricca di errori banali e alla costante ricerca della giusta posizione in campo. Di buono c’è solo l’incrocio colpito su punzione. A Gasperini il compito di farlo tornare a brillare come ai tempi di Catania. Controfigura.

Marchese 7: protagonista nelle azioni che conducono il Genoa al gol. Sul primo pennella per la testa di Gilardino, si ripete calciando verso la porta di Puggioni e trovando sulla propria strada il volto dell’attaccante che devia in porta il suo bolide. Bentornato.

Santana 6: la sua partita è tutta nel destro a giro che sfiora il palo alla sinistra di Puggioni. Un infortunio lo costringe a chiedere il cambio. Sfortunato. Dal 28’ Stoian 5: probabilmente Gasperini se lo sarebbe speso per sostituire Canturion nella ripresa ma l’infortunio di Santana cambia tutto. Il romeno non sfrutta la sua occasione e dopo una lunga serie di passaggi sbagliati si riguadagna la panchina. Panchinaro. Dal 35’st Fetfatzidis sv: non ha il tempo di mettere in mostra le qualità che indubbiamente ci sono. Promessa.

Gilardino 7,5: fa reparto da solo, sfrutta al meglio le occasioni che gli capitano. Un pallone e mezzo giocabili e due gol a referto. Segna anche con il volto. Ha già un piede in Brasile per i mondiali. E se li merita. Campione.

Centurion 5,5: del tridente offensivo è quello meno in palla. Soffre il debutto a Marassi e si schianta spesso sull’avversario nell’uno contro uno. Una partita non basta per dare un valore al giocatore. Rivedibile. Dal 19’st Kucka 6: da sostanza a centrocampo ma spreca malamente qualche contropiede di troppo. Utile.