Gasperini al Genoa: buona la prima. Anche se è solo un pareggio - Genova 24

Gasperini al Genoa: buona la prima. Anche se è solo un pareggio

giampiero gasperini genoa

Genova. Iniziamo con gli elementi negativi. Nella prima partita del ritorno di Giampiero Gasperini sulla panchina del Genoa, è inutile nasconderlo, i chiaroscuri non mancano. Del resto è naturale, altrimenti a guidare sarebbe ancora Liverani. Così non è e pensare il che il Gasp potesse risolvere tutto in meno di una settimana era una mera utopia.

Il campo, invece, ha evidenziato alcune cose. Nella partita di ieri, pareggiata 1-1 contro il Catania, un elemento è apparso subito evidente: la solitudine di Alberto Gilardino. Gioca di sponda, fa a spallate contro la difesa avversaria, si sacrifica, cerca di far reparto da solo. Il risultato, già visto nelle scorse partite, è che Gila è sempre e comunque troppo solo. C’è poi la difesa: sembrava il reparto più completo, è quello che forse soffre maggiormente. A Catania ci ha pensato un improvvido Antonini a spianare la strada agli avversari, ma anche qui Gasperini avrà da lavorare, soprattutto se il Grifone vorrà giocare a tre. Cercansi corsa e soprattutto concentrazione. E ancora: Kucka largo a sinistra non ha convinto. Probabilmente il ruolo non è adatto a lui e per l’esterno alto Gasperini dovrà ricorrere ad altre soluzioni.

Si rischia però di essere troppo pessimisti. I passi avanti ci sono stati, soprattutto nella mentalità. Non era facile recuperare lo svantaggio e il Genoa ci ha creduto fino alla fine. Si è vista soprattutto una squadra più sicura di sé, sostenuta dalle idee di un tecnico che nel momento del bisogno non ha avuto paura a giocarsela, inserendo Fetfatzidis e Stoian e poi ancora Calaiò al posto di Santana. Poteva finire con un contropiede degli etnei, al triplice fischio si era invece sull’1-1.

Un punto in trasferta contro una diretta concorrente fa classifica e fa anche morale. Ci sarà da lavorare, ora Gasperini può farlo con maggior tranquillità.