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Lettere al direttore

Funerali di Priebke: “Scelte inopportune ricadono sui nostri colleghi della Polizia”

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Pochi giorni fa ad Albano ci sono stati momenti di tensione all’arrivo del feretro del gerarca nazista Erich Priebke, responsabile dell’eccidio delle Fosse Ardeatine e i nostri colleghi hanno dovuto difendere il carro funebre dalla folla che lo assaltava,  a divenendo essi stessi oggetto della rabbia dei presenti.

Successivamente sono esplosi scontri tra manifestanti e cittadini contrari alla cerimonia funebre e poi con estremisti di destra che hanno richiesto cariche e lanci di lacrimogeni.
La scelta del prefetto Pecoraro di far svolgere la cerimonia contro la volontà della cittadinanza e in un contesto ostile ci è parsa inopportuna e azzardata e a farne le spese sono stati gli uomini della Polizia, costretta a intervenire in un contesto delicatissimo dal punto di vista operativo e mediatico.

A noi rappresentanti del SILP di Bolzaneto non è piaciuto vedere i colleghi romani costretti a sentirsi chiamare ancora una volta “assassini” o insultati dalla folla perché costretti a difendere il feretro di un criminale in una città contraria alla cerimonia funebre, a partire dal sindaco; nemmeno ci è piaciuto che si sia offerto un inutile assist a formazioni neonaziste per radunarsi, creare scompiglio e aggredire i nostri colleghi durante le ore seguenti.

Vogliamo rammentare che nell’operazione guidata da Erich Priebke morirono diversi servitori della Stato, tra cui il Vice Brigadiere della Polizia di Stato Pietro Lungaro e il Tenente Ausiliario Maurizio Giglio cui è dedicata la caserma delle Volanti di Roma e che l’eccidio era stato pianificato a monte da Kappler, boia nazista che partecipò all’arresto di Giovanni Palatucci il funzionario di polizia morto a Dachau e a cui è dedicata la biblioteca della nostra caserma.

Ovviamente è nostro dovere di poliziotti prestare servizio ovunque siamo chiamati a garantire la sicurezza dei cittadini e l’ordine pubblico, compito da cui non possiamo esimerci a prescindere dalle valutazioni personali, politiche, ideologiche. Ma riteniamo che la nostra sicurezza e quella dei cittadini vada garantita prima di tutto dalle istituzioni ponderando con la massima attenzione le decisioni che riguardano l’ordine pubblico, specie ove riguardano aspetti così delicati dal punto di vista umano e dell’impatto nell’opinione pubblica.

La Segreteria Sezionale del VI Reparto di Genova – Bolzaneto