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Cronaca

Eredita casa da una parente: per l’accusa è circonvenzione d’incapace. Donna 45enne a giudizio

Genova. Per il momento, e fino a quando non verrà chiarita la vicenda, non potrà disporre del pomo della discordia, un appartamento ereditato da una parente. Per l’immobile c’è infatti un altro pretendente, il fratello della defunta, che ha presentato denuncia contro l’erede, una donna di 45 anni.

Il reato ipotizzato, per cui il gup Marina Orsini ha rinviato a giudizio la donna, è quello di circonvenzione d’ incapace. La defunta, 76 anni, sarebbe infatti stata affetta da problemi psichici e tuttavia cinque anni fa avrebbe fatto redigere un testamento pubblico, indicando come erede la 45enne.

Di qui la denuncia del fratello dell’anziana, che era stato nominato erede col testamento olografo stilato oltre 20 anni fa. Il giudice ha quindi disposto il sequestro conservativo dell’ immobile a garanzia delle obbligazioni civili a seguito di reato.

Ora si andrà a giudizio. Intanto una perizia disposta dal gip con incidente probatorio ha stabilito che la donna di 76 anni, morta tre anni fa, era incapace quando aveva fatto testamento.