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A 20 anni dalla chiusura del Margherita, i tentativi per salvare il Teatro Modena: dopo Bisio e Marcorè, arriva Bollani

Genova. Nel genovese, per chi ha qualche anno in più, questa corsa per salvare l’Archivolto ricorda quella per salvare il teatro Margherita che occupava la parte centrale di via Venti Settembre. L’ultimo spettacolo lo tenne Paolo Rossi, “Pop a rebelot”. Fu uno spettacolo ad esaurimento, come lo stesso comico genovese lo definì. Si andò avanti per ore, con Rossi che invitò sul palco il pubblico. Era il 1993, lo storico Teatro Margherita era già stato venduto dai suoi proprietari, Luglio e Gadolla, alla Ricordi.

Sul palco salirono anche Dario Vergassola e Enzo Jannacci. Un passaggio di testimone, considerato che per salvare l’Archivolto ha partecipato anche il figlio del compianto cantautore milanese Enzo Jannacci. Per raccogliere fondi e salvare l’Archivolto arriveranno ora anche le note del jazzista italiano Stefano Bollani. Sarà sua la terza serata a favore del Teatro dell’Archivolto e – come per i due precedenti appuntamenti con Claudio Bisio e appunto Paolo Jannacci e con Neri Marcorè e Gnu Quartet – già si preannuncia il tutto esaurito.

Gli incassi vengono devoluti dagli artisti per far vivere il teatro. Martedì 22 ottobre alle ore 21 il musicista toscano, attualmente impegnato su RAI3 con la seconda edizione del suo programma Sostiene Bollani, si esibirà sul palco del Gustavo Modena con il suo Piano solo.