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Cronaca

Donna uccisa in mare a Camogli, il motoscafo procedeva a velocità sostenuta: l’esito dell’esperimento giudiziale

Camogli. Il motoscafo che avrebbe travolto e ucciso Vittoria Castellini mentre nuotava davanti al porticciolo di Camogli il 2 agosto scorso avrebbe proceduto a una velocità piuttosto sostenuta. Questo è quanto pare sia emerso dalle prove in mare effettuate ieri alla presenza di cinque testimoni, gli stessi che, da varie postazioni, quel giorno avevano assistito al passaggio dell’imbarcazione.

Per quell’incidente è indagato per omicidio colposo l’ormeggiatore di Camogli Daniel Lagno che era alla guida del motoscafo poi fatto sequestrare. Sul natante, che ha effettuato cinque passaggi nella zona in cui è avvenuto l’incidente, si trovavano il contrammiraglio
della Marina Lucio Borniotto, il pilota e altri membri della Capitaneria.

Ad ogni passaggio è stato chiesto ai testimoni se la velocità e la distanza dalla riva erano le stesse tenute il giorno dell’incidente. “Secondo quanto è emerso dalle prove in mare – ha commentato l’avvocato Antonio Rubino che assiste i familiari della vittima – mi sembra di poter affermare in maniera piuttosto chiara che l’imbarcazione procedeva a velocità sostenuta”.

A sua volta l’avvocato Roberto Curcuruto che, insieme al professor Angelo Giarda, difende Lagno ha riferito: “Rispetto al punto di ritrovamento del cadavere individuato sulla base delle indagini effettuate, la traiettoria della barca, ricostruita oggi sulla base delle testimonianze, era spostata verso l’esterno rispetto alla boa di individuazione del cadavere”. Il legale ha aggiunto che, comunque, è necessario attendere i risultati della perizia.

L’esperimento giudiziale è stato ripreso da alcune telecamere collocate in diverse postazioni.