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“Di sana e robusta Costituzione”, Doria e Landini al Ducale: “Serve un riscatto”

Genova. “Siamo reduci da un arido ventennio di diseducazione, passato sulle menti come una carestia morale”. Così il sindaco di Genova, Marco Doria, citando Piero Calamadrei, è intervenuto all’incontro “Di sana e robusta Costituzione” insieme al leader della Fiom, Maurizio Landini, e Gustavo Zagrebelsky, ieri sera a palazzo Ducale, incontro organizzato in vista della manifestazione romana del 12 ottobre in difesa della Costituzione.

“La Costituzione deve essere attuata, serve un riscatto – ha detto Doria – è un disegno da compiere in modo permanente e nella nostra società deve esserci di nuovo una tensione continua per la sua realizzazione”.

”Vedo il rischio che la democrazia italiana possa saltare perché la gente non si sente rappresentata, non vede nelle istituzioni, nella classe politica, un soggetto capace di risolvere i problemi”, ha commentato
Landini il voto di fiducia di Berlusconi al governo Letta.

”Rischiamo di essere tornati da dove eravamo partiti: il Parlamento continua a discutere di dinamiche interne al Palazzo più che dei problemi veri del Paese. Il lavoro è il problema centrale del paese – ha sottolineato Landini – lo dicono le indagini Istat, siamo di fronte a una disoccupazione preoccupante, a un intero sistema industriale che sta saltando e di questo il parlamento non discute”.