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Depuratore Rapallo, completato il progetto definitivo. E’ battaglia contro il canone in bolletta

Rapallo. “La città non può più attendere questa importante integrazione dell’impianto di depurazione, che troverà un calibrato inserimento nell’area di Ronco, unito anche all’offerta di spazi ludici e per lo sport “. Così il sindaco Giorgio Costa ha “spianato” definìtivamente la strada al depuratore di Rapallo nell’area Ronco ex Viacava, garantendo “attenzione e l’impegno massimi da parte della civica Amministrazione”.

Dopo l’incontro con l’Assessore regionale Renata Briano e tutte le parti coinvolte – oltre al Comune di Rapallo, rappresentato da Sindaco, Assessore ai Lavori Pubblici, Massimo Zero e dirigente della Terza Ripartizione l’Arch. Roberto Valcalda, erano presenti rappresentanti dell’Atto e di Iren – lo stato dell’arte della progettazione dell’impianto è stato messo nero su bianco.

Il progetto definitivo è stato completato e verrà consegnato al Comune di Rapallo alla fine di Ottobre. Nella prima decade di Novembre verrà organizzato in Comune un incontro illustrativo a tutti i soggetti tecnici ed istituzionali coinvolti.

A seguire l’amministrazione, attraverso il proprio ufficio tecnico, dovrà indire la Conferenza dei Servizi Referente seguendo le modalità di rito e convocando tutti i soggetti interessati dal procedimento di approvazione, passaggio delicato che sarà gestito da Valcalda in qualità di responsabile unico del procedimento.

I passi successivi saranno la convocazione della Conferenza dei Servizi deliberante che consentirà di approvare i contenuti del progetto definitivo, l’indizione di una gara per l’individuazione del soggetto attuatore il quale sarà incaricato anche della redazione del progetto esecutivo.
I tempi di cantiere per la realizzazione dell’intervento sono stimati in circa tre anni.

Intanto però è partita una protesta da parte di alcuni cittadini di Rapallo. Sull’esempio della battaglia contro Idrotigullio portata avanti da Elisabetta Del Signore, un’altra donna, Simona Viacava, ha avviato una vertenza contro Mediterranea delle Acque.

“La Corte Costituzionale con sentenza n.335 /2008 ha dichiarato l’incostituzionalità delle norme di legge che prevedono l’obbligo degli utenti del servizio idrico di pagare i canoni di depurazione anche in assenza del servizio di depurazione delle acque ed ha stabilito che i canoni di depurazione debbono essere pagati dagli utenti del servizio idrico solo come corrispettivo dell’effettiva esistenza del servizio di depurazione”, si legge nell’evento Facebook con cui ha pubblicizzato la mobilitazione.

L’invito è infatti a richiedere, (entro domani per evitare la prescrizione) il rimborso dei canoni di depurazione pagati nonostante il servizio sia di fatto assente. A Rapallo infatti esiste un impianto di pre trattamento e non uno di depurazione tout curt. “Stiamo pagando sulle bollette un canone sul depuratore che non esiste, rivogliamo indietro i nostri soldi”.