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Daspo ai tifosi della Sampdoria, onorevole Tullo: “Evidenti le lacune normative della ‘Tessera del tifoso'”

Genova. “Ho sempre ritenuto poco efficace lo strumento della ‘tessera del tifoso’. Sono convinto che il contrasto a tutte le forme di violenza, in particolar modo a quella che si manifesta negli ambiti sportivi, vada perseguita non solo attraverso strumenti punitivi, ma anche attraverso la ricerca di un percorso di dialogo, di prevenzione e di educazione”. A parlare è l’onorevole del Pd, Mario Tullo.

“Nello specifico caso di quanto avvenuto a Livorno, appaiono evidenti anche le lacune normative attuative della Tessera del Tifoso. Nel pieno rispetto delle decisioni assunte dalla questura di Livorno presenterò una interrogazione parlamentare per conoscere meglio le ragioni che hanno portato ad un così alto numero di diffide, che in molti casi sono state comminate per lunghi periodi di allontanamento dallo stadio – prosegue – Più in generale domanderò ai Ministri dell’Interno e dello Sport una attenta valutazione, a distanza di alcuni anni dall’introduzione della tessera del tifoso sull’efficacia dello strumento, considerato che non sono mancate anche in passato parole di critica anche da parte dei maggiori responsabili dei tutori dell’ordine”.

“Chiederò in particolare di valutare la cancellazione o la riscrizione dell’articolo 9 della legge istitutiva della tessera del tifoso, che di fatto impedisce a chi è stato sottoposto a DASPO di ottenerla dopo aver scontato il periodo di diffida. L’interdizione deve valere per il periodo stabilito. All’nterno del nostro sistema giudiziario sia civile che penale che è/dovrebbe essere teso al bilanciamento tra il valore sanzionatorio e quello rieducativo della pena, appare eccessivo che il valore dell’ammonimento come il giusto allontanamento dagli stadi, la dove se ne registri la necessita, si possa trasformare di fatto in una diffida a vita”, conclude.