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Dalle colline si scende al mare, ecco il percorso di “Camöggi, ‘n presepe” 2013

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Camogli. Deciso dove sarà “Camöggi, ‘n presepe” 2013, Arti e Mestieri di una volta. Un itinerario che inizia dalle due frazioni, sulle alture del monte di Portofino dalla bellissima piazzetta di San Rocco per arrivare in quella dal panorama mozzafiato di San Rocco.

Si scende poi verso il mare entrando in paese da levante, Largo L. Simonetti (dove troverà posto il “Dragun), passaggio quasi obbligato per molti dei visitatori: da qui, con opportuna cartellonistica, il visitatore, sarà guidato verso il nucleo del presepe. Raggiunto l’archivolto (il voltino che dal lungomare porta in piazza Colombo), il percorso proseguirà a destra in salita Priaro e nei carrugi della “Madonna dei Gotti”, poi a sinistra nel vicolo Tommaso Racca dove si avrà la sensazione di essere tornati indietro nel tempo, trovandosi a tu per tu con la rievocazione di camoglini e camogline intenti nelle attività che una volta proprio quì erano ubicate, un modo per preservare la memoria della storia di Camogli tramandandola anche a chi viene a visitarla.

Ridiscendendo attraverso il “Caruggio Largo” ( nome medievale) il percorso culminerà sempre in Calata Porto con la Natività sotto la mancina, caratteristica unica del grande presepe di Camogli.
Per chi arriverà da ponente, all’imbocco di via della Repubblica, cuore commerciale del paese, ci saranno i falegnami, intenti nell’arte dell’intarsio del legno, da qui scendendo la scalinata s. Priaro, ci si ricongiungerà ai vicoli.

Contemporaneamente proseguono in via della Repubblica, nei locali messi a disposizione dalla Cooperativa pescatori di Camogli, i lavori di restauro e ripristino dei manichini, operativamente si sta cercando di dar forma alle varie scene da allestire, molte nuove rispetto a quelle dello scorso anno, fra le quali ricordiamo “O Pescou Lorenson” , “Un Tòcco de fugassa”, “ A Reccomadoa”( la ricamatrice) , “A cuiòsa”, “Pesto e Mortà”, “O Fornà”, “O Strapontè”( il Materassaio), “A Besagninn-a” ( la Fruttivendola”), “Lisabetta a fa e troffie”, “Anciòe, Scignori!”, “A poela e i pesci fritti”, “O nonno cò nevo”, “A Nativitae”,…, alcune fra le affascinanti scene allestite.

Sarà più bello il nostro “Camöggi, ‘n presepe” 2013, dicono a Camogli “quelli del presepe, più grande, più evidente, più coinvolgente, con l’obiettivo di farne un vero e proprio volano per la promozione turistica della città.