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Crollo ponte Carasco: semaforo notturno sulla viabilità alternativa

Carasco. Semafori notturni per regolare il transito sulla comunale di Carasco utilizzata come percorso alternativo, attraverso il ponte di Loreto, da e per la Fontanabuona dopo la drammatica alluvione che ha fatto crollare parte del ponte sulla provinciale 225. Il by-pass sulla comunale di Carasco vietato ai mezzi superiori alle 10 tonnellate è stato presidiato costantemente da movieri e pattuglie (per tutta la notte scorsa della Polizia Provinciale e del settore Viabilità della Provincia di Genova) degli enti e delle forze del territorio che continueranno a farlo per 16 ore al giorno, dalle 6 alle 22, mentre nelle ore notturne, dalle 22 alle 6 entrerà in funzione il semaforo.

La Provincia si sta occupando della sua installazione, richiesta dal Comune di Carasco e tutt’altro che semplice sia per la lunghezza del tratto (oltre un chilometro e mezzo, a ponente sul lato fontanino del ponte di Loreto e a levante nella zona di Carasco dove il by-pass si allarga), sia per i problemi di alimentazione elettrica e regolazione dei tempi dell’impianto “molto più complesso e sofisticato – dicono i tecnici – dei semafori da cantiere”.

Di giorno, con semaforo lampeggiante, i varchi per il ponte vietato ai mezzi pesanti continueranno a essere vigilati a rotazione da pattuglie (Polizia locale dei diversi Comuni, Forze armate, Corpo Forestale, Polizia Provinciale e altri) “per meglio regolare i flussi – dice il commissario della Provincia Piero Fossati – e alleggerire il più possibile le code nelle ore di punta. Di notte, quando il traffico è più ridotto, saranno invece in funzione i semafori”. Già dalle prossime ore, se saranno risolti tutti i problemi tecnici per il collegamento e la sincronizzazione dell’impianto, arrivato sul posto nel pomeriggio di oggi, oppure da domani, utilizzando ancora per stanotte i movieri nel presidio del ponte.

La Provincia, che dall’alluvione nelle notte fra il 21 e il 22 ottobre sino a oggi ha impegnato nella zona tra Valle Sturla e Fontanabuona tutti gli uomini disponibili, circa 70 con 30 mezzi meccanici fra pale gommate e cingolate, escavatori di varie dimensioni, autocarri e autospurghi per liberare dalle frane le provinciali 568 della Val d’Avello, 26 bis della Valmogliana, 49 di Sopralacroce e 42 di Romaggi (riaperta ieri anche nel tratto finale), ha vigilato con proprio personale della Polizia Provinciale e della Viabilità anche sugli accessi della provinciale 32 del Bocco di Leivi, altro collegamento alternativo, sempre vietato ai mezzi oltre le 10 tonnellate, fra la Fontanabuona e la zona di Chiavari.

Per i mezzi pesanti diretti in Fontanabuona da Genova, dal Ponente o dal Nord Ovest, il percorso indicato prevede invece l’uscita al casello autostradale di Genova Est seguendo la Valbisagno sino alla statale 45 e da questa imboccando poi la provinciale 225 dal tunnel delle Ferriere. In alternativa l’uscita al casello A7 di Busalla, il transito
sulla 226 della Valle Scrivia sino a Laccio, poi la statale 45 verso Bargagli e infine la provinciale 225, sempre dalle Ferriere.