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Crolla ponte a Carasco: sospeso il consiglio regionale, ma scatta la polemica

Liguria. A seguito del maltempo che ha colpito il levante ligure, in particolare la Val Fontanabuona, sono stati sospesi dopo pochi minuti i lavori del Consiglio regionale della Liguria che si è riunito stamani alle 10. Dopo avere approvato una variazione di bilancio presentata dalla giunta – che consente di pagare le aziende che hanno maturato crediti con la pubblica amministrazione – i lavori sono stati interrotti per consentire al presidente della Regione Claudio Burlando e a diversi consiglieri della zona colpita di fare un sopralluogo.

Questa decisione, però, ha fatto scattare la polemica. “Anche questa mattina il Presidente Burlando, dopo le assurde esternazioni sulla Carige, se l’è presa con i consiglieri regionali di Minoranza perché abbiamo votato in maniera contraria alla variazione di bilancio. Incomprensibile atteggiamento il suo, dopo la telefonata di questa mattina antecedente il Consiglio regionale, per chiedermi di votare l’urgenza e stralciare dall’ordine del giorno della seduta i provvedimenti non urgenti. Insieme a lui, vista la situazione drammatica che ha colpito la ValFontanabuona, avevo convenuto su come procedere ma certo non avevo promesso di votare a favore o con astensione, come Gruppo Pdl, sulla variazione di bilancio rispetto alla quale la Maggioranza avrebbe dovuto garantirsi il numero necessario di voti favorevoli”. Così spiega il Capogruppo del Pdl Marco Melgrati che in Aula questa mattina si è duramente scontrato con il Presidente Burlando

Il Capogruppo del Pdl prosegue: “ancora una volta si è manifestato in Consiglio regionale l’atteggiamento scandaloso degli esponenti della Maggioranza, che oramai è divenuto prassi, di non essere presenti, nell’orario previsto, alle sedute del Consiglio regionale e di arrivare alla spicciolata solo dopo essere raggiunti telefonicamente per assicurare il numero legale. Il modo di porsi del Presidente Burlando è stato di vergognoso sciacallaggio nei confronti della Minoranza, approfittando dell’evento drammatico alluvionale, per cercare di nascondere una grave carenza della sua maggioranza che è oramai è evidente sta candendo a pezzi”.

“Non siamo e non saremo, come ho sempre affermato in più occasioni, stampella del centro sinistra soprattutto rispetto a provvedimenti che non condividiamo. Siamo certamente forze politiche responsabili ma non ci faremo usare per sopperire alle mancanze di un centro sinistra sempre più spaccato ed allo sbando”, conclude così Melgrati che fa sapere di essere partito alla volta del ponte crollato di Carasco per portare, se possibile, il proprio contributo ai residenti, verificare con i propri occhi la situazione e monitorare i danni.