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Crolla ponte a Carasco: complicata la posa di un “Bailey”. Burlando: “Agiremo subito. Fondi Fas per la ricostruzione” foto

Carasco. “Dobbiamo agire subito, la situazione è grave”. Il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando è arrivato pochi istanti fa a Carasco, sui luoghi dove questa notte lo Sturla ha trascinato con sé parte del ponte sulla provinciale 225. Si cerca un disperso, altri si sono salvati quasi per miracolo. Non ci si può però fermare, perché con quel crollo parte della Valfontanabuona è isolata, con decine e decine di imprese paralizzate.

“Probabilmente dirotteremo i fondi Fas sulla ricostruzione del ponte. Saranno soldi presi da un’altra opera, che dovremo completare con il prossimo ciclo di finanziamenti. Può però darsi che i ribassi d’asta permettano d’intervenire senza modificare nulla. Siamo in emergenza: fino a qualche anno fa la provincia provvedeva da sola ma ora non può più, in particolare dopo gli ultimi tagli. E noi non possiamo mandare in dissesto l’ente”.

Dal punto di vista tecnico, però, la situazione è piuttosto complicata. Si era ventilata l’ipotesi di installare un “ponte Bailey”, ma al momento non sembra possibile. Questa soluzione, infatti, sarebbe realizzabile solo poggiando la struttura di emergenza sui piloni non crollati del vecchio ponte, che però non potrebbe essere ricostruito. Ugualmente impraticabile la soluzione che vedrebbe poggiare il Bailey nelle immediate vicinanze: per farlo bisognerebbe abbattere alcune abitazioni.

Le frane e gli smottamenti hanno particolarmente interessato anche i Comuni di Mezzanego e Borzonasca: qui la situazione va migliorando e i mezzi meccanici della Provincia sono al lavoro per togliere detriti e fango dalla strada della Fontanabuona.