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Crisi, Doria: “La politica ha mille responsabilità, ma è lo specchio del Paese”

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Genova. “L’intera classe dirigente italiana è responsabile di quello che è successo in Italia negli ultimi anni, dai presidenti delle Camere di Commercio ai dirigenti del movimento cooperativo, fino i dirigenti del sindacato, la politica ha mille responsabilità, ma è lo specchio del Paese”. E’ stata la chiamata di responsabilità del sindaco di Genova Marco Doria intervenuto al congresso delle cooperative sociali liguri sulla crisi che attraversa l’Italia.

“Un Paese va dove la classe dirigente è in grado di farlo andare, viviamo in un sistema che va riformato – ha sottolineato Doria – Non si produce denaro con denaro, però non si vive
nemmeno a debito alla lunga, le risorse che il soggetto pubblico può spendere sono le risorse che ha, che prende dei cittadini, per attuare delle politiche di redistribuzione, il debito pubblico italiano è arrivato a un livello che non può più essere aumentato. Non possiamo più seguire la strada di ulteriori interessi sul debito. L’equilibrio dei conti pubblici + un vincolo ineludibile, non siamo in grado di spendere ciò che non abbiamo”.

“Questo è un Paese che pochi mesi fa è andato a votare, astensionisti esclusi, si è diviso in tre blocchi uguali: – ha aggiunto il sindaco – uno di centrosinistra, uno di centrodestra che negli ultimi anni ha massacrato lo stato sociale e dal punto di vista valoriale è lontanissimo da me, e un altro terzo di cittadini che hanno votato, non dico per mandarci tutti a casa, ma che non ha proposte chiare”.