Coldiretti Genova, Domenico Pautasso è il nuovo direttore - Genova 24

Coldiretti Genova, Domenico Pautasso è il nuovo direttore

domenico pautasso, direttore coldiretti genova

Genova. Valorizzazione del paniere agroalimentare, sinergia con il turismo, confronto con le istituzioni “per affrontare insieme un periodo non facile per l’agricoltura, alle prese anch’essa con una fase congiunturale che si protrae ormai da troppo tempo”.

Obiettivi precisi per Domenico Pautasso, 46 anni, piemontese. Da questa mattina è il nuovo direttore provinciale di Coldiretti Genova, subentrando a Giovanni Moretti, il quale resta direttore regionale di Coldiretti Liguria.

“E’ una squadra che si rinforza e lavora insieme verso nuovi obiettivi” – dice il presidente della Coldiretti genovese, Germano Gadina. “A Pautasso va il nostro benvenuto, a Moretti un grande ringraziamento per quanto fatto finora: ma si continuerà in ogni caso a lavorare insieme, perché davvero c’è molto da fare per costruire, nella nostra provincia, il futuro della Filiera Agricola Tutta Italiana. Il futuro ci vede in sempre più sinergica intesa con i consumatori, e impegnati in un confronto costruttivo ma serrato sui temi più attuali che interessano l’agricoltura: in primis la nuova, attesa, Politica Agricola Comunitaria”.

Pautasso, da parte sua, si dice “onorato del nuovo incarico, che mi porta in una terra dall’ampio paniere agroalimentare, con prodotti di assoluta preminenza: dalle colture olivicole alla produzione di basilico, con cui si realizza il pesto che è nostra bandiera nel mondo; e, ancora, la viticoltura, la frutticoltura, la floricoltura, la zootecnia, l’apicoltura, le colture dell’entroterra montano e, non da ultimo, le produzioni cerealicole.

A ciò si affianca una sempre più fitta rete di Mercati Agricoli – ben 14 nella sola provincia di Genova – di Punti di vendita diretta in azienda (50) e di numerosi Agriturismi aderenti a Terranostra”.

Come tiene a precisare il neo direttore, “Coldiretti significa dialogo. Saremo propositivi e sempre disponibili al confronto, nell’interesse comune del territorio, dell’agricoltura e dei cittadini: c’è molto da fare e l’entusiasmo di voler costruire insieme non manca”.

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