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Catania-Genoa: le nostre pagelle

Non un (ri)inizio da sogno, ma per Gasperini proprio quello che ci voleva. Un punto contro una concorrente che lotta per non retrocedere, e 14 uomini che in campo hanno già fatto vedere di aver compreso qualcosa degli schemi del nuovo allenatore.

Perin 6 – nel primo tempo viene chiamato in causa solo una volta, reattiva la parta a terra su Castro. Poi Bergessio lo trafigge con il più facile degli appoggi. Routinario.

Antonini 5 – primo tempo scolastico, con Portanova che gli fa da balia. Poi sembra crescere, tentare qualche anticipo e per un eccesso di confidenza regala il vantaggio al Catania. Sciagurato.

Portanova 6 – in una partita di lotta, falli e ammoniti, lui gioca d’esperienza, mette testa e corpo in difesa della sua zona. Stazionario.

Manfredini 5,5 – parte malissimo con un’ammonizione su Alvarez. Poi non pasticcia più, gioca con freddezza. Aitante.

Vrsaljko 7 – come lo metti suona. Piazzato 20 metri più avanti del solito, gioca con una classe cristallina, con intelligenza e fisico. Cigno.

Sampirisi 6 – aspettato con fin troppa pazienza nella speranza crescesse, poi messo da parte. Gasperini lo rispolvera come esterno di centrocampo, e lui, pur non facendo sfracelli, sembra a suo agio. Preciso. Dal ‘72 Stojan 6 – Non ne azzecca una fino a un cross che finisce sulla testa di Legrottaglie. Puntuale.

Lodi 4,5 – inizia arrembante, da ex. Poi si spegne, sbaglia qualche appoggio non da lui. Finisce con idee mai chiare. Bolso.

Matuzalem 6 – quanto si diverte, da quelle parti. Nella prima parte del match ogni volta che alza il naso trova Sampirisi, Vrsaljko, Santana e Kucka larghi e servibile. Gioca con lucidità, ma non offre mai cambio di passo. Efferato. Dal 65’ Fetfatzidis 6,5 – uomo da scossa e da secondi tempi. Frizzante.

Santana 5,5 – a metà primo tempo arriva in ritardo su un bel cross di Sampirisi. Da lì si sveglia e fa qualche bella giocata, salta con puntualità l’uomo, impegna Andujar, si trova con Vrsaliko. Ritardatario. Dal 82’ Calaiò sv – gioca e prova a fare densità in area di rigore. Tutto sommato ce la fa. Utile.

Gilardino 6,5 – sponde e spallate. Costringe all’errore Legrottaglie, Bravo. Sacrificato.

Kucka 6 – Gasperini lo pizza largo a sinistra, copre la sua zona, si muove come un ossesso e trova il varco per tiri insidiosi. Si spegne con il tempo, paradossalmente proprio quando Gasperini lo rimette al suo posto. Sfasato.

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