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Carasco, Sara viva per miracolo: “Mi veniva addosso di tutto, ho nuotato con tutte le mie forze”

Carasco. ”Sono una miracolata”. Sara De Martini, 36 anni di Orero è la donna che la scorsa notte è finita nel torrente Sturla dopo il crollo del ponte a Carasco. ”Sì, penso di essere una miracolata. Sono viva e non mi sono fatta praticamente niente. L’unico disturbo è stato quello di non essere riuscita a dormire: ogni volta che chiudevo gli occhi mi sentivo precipitare nel vuoto”.

Una serata in palestra poi con il fidanzato e infine il ritorno a casa. La strada di sempre e il passaggio su quel ponte, come mille altre volte, ma questa volta il cedimento di un pilone si è portato dietro quel ponte ottocentesco e l’auto di Sara. ”In un attimo mi sono ritrovata con l’auto in acqua, senza realizzare cosa fosse successo. Il vetro della macchina è andato in frantumi. Per fortuna ho avuto la prontezza di abbassare il finestrino. L’auto galleggiava, sono rimasta seduta per un po’ sulla portiera. Vedevo persone in lontananza, ma loro non vedevano me. Quando ho sentito che la macchina stava andando
a fondo mi sono tuffata e ho iniziato a nuotare”.

Momenti di paura, di disperazione, ma tanta forza per rimanere aggrappa alla vita. ”Mi veniva addosso di tutto – racconta Sara, impiegata nell’azienda di famiglia in cui si lavora l’ardesia, la pietra tipica del Tigullio – e l’acqua era freddissima. Ho nuotato con tutte le mie forze e sono riuscita ad arrivare sulla sponda del torrente e ad aggrapparmi a un albero. Ho visto dei lampeggianti in lontananza e mi sono messa
a gridare: i carabinieri mi hanno sentita e per non farmi portare via dalla corrente mi hanno legata, poi sono arrivati i vigili del fuoco che mi hanno portato via”.

Sara racconta di essere rimasta in acqua 20 minuti e di aver preso coscienza di quanto accaduto solo quando il medico del 118 le ha chiesto se era caduta dal ponte crollato. ”Il quel momento mi sono resa conto cosa avevo vissuto”.