Bufera in Fondazione Carige: Burlando convoca incontro urgente - Genova 24
Economia

Bufera in Fondazione Carige: Burlando convoca incontro urgente

Claudio Burlando

Genova. Il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando ha convocato per domani un “incontro urgente” di tutti gli enti e le istituzioni che designano i consiglieri di indirizzo in Fondazione Carige.

Dopo la “rivolta” e la richiesta di dimissioni del presidente Flavio Repetto c’è il rischio fondato che possa arrivare infatti un commissario alla guida di Banca Carige.

Fermo restando l’esercizio della funzione senza vincolo di mandato dei consiglieri, si discuterà della
opportunità e possibilità di una posizione comune.

La decisione di convocare tutti gli enti che designano i consiglieri di indirizzo della Fondazione –
dopo che 17 consiglieri su 27 hanno chiesto le dimissioni del presidente Repetto – è stata presa dal governatore Burlando dopo una serie di consultazioni con i vertici di alcuni enti e
istituzioni, a cominciare dalla curia genovese.

La situazione di Fondazione e Banca viene ritenuta gravissima dato che il Cda della Banca è impegnato a trovare un ad, e se è possibile dei nuovi investitori, in tempi brevissimi.

Da qui l’idea di invitare all’incontro tutti gli enti. L’ elenco comprende l’arcivescovo di Genova cardinale Angelo Bagnasco, il vescovo di Albenga monsignor Mario Olivieri, il vescovo di Ventimiglia monsignor Alberto Maria Carreggio, il sindaco di Genova Marco Doria, il sindaco di Imperia Carlo
Capacci, il commissario della Provincia di Genova Piero Fossati, il presidente della Provincia di Imperia Luigi Sappa, il presidente della Camera di Commercio di Genova Paolo Odone, il presidente della Camera di Commercio di Savona Luciano Pasquale, il presidente della Camera di Commercio di Imperia Franco Amadeo.

“Seguo con grande preoccupazione quanto accade nella Fondazione Carige – si legge in una nota del sindaco Marco Doria – Ritengo assolutamente necessario valutare, in prima battuta, i rischi che corre la Banca,che ha attraversato un momento di difficoltà da cui sta cercando di uscire”.

Secondo Doria “C’è bisogno di un consiglio di amministrazione nella pienezza delle sue funzioni e serve un azionista stabile, la Fondazione, che si dimostri capace – come avvenuto in questa fase – di recepire le indicazioni della Banca d’Italia. Considero fondamentale, in particolare per il tessuto delle piccole medie imprese, la presenza di una Banca che possa operare in condizioni di serenità e di una Fondazione che possa svolgere il proprio ruolo di azionista di riferimento”.