Quantcast
Cronaca

Baraccopoli a Prà, scontro a Tursi. Fiorini replica: “Situazione drammatica, ma non stiamo dormendo”

consiglio comunale doria

Genova. Manufatti di ferro, legno e vetro dove risiedono a tempo pieno una cinquantina di persone, adulti, bambini e anziani in condizioni invivibili, senza acqua e servizi igienici, insieme a topi che sembrano gatti.

E’ la fotografia di quell’area della fascia di rispetto di Prà, vicino all’isola ecologica. occupata da tempo da una baraccopoli di cittadini rom. “Troppo tempo – ha detto oggi in Aula Rossa il consigliere comunale Pd, Salvatore Caratozzolo, autore di un’interrogazione sul tema- nessuno esclude che tra l’altro questa baraccopoli insista sull’amianto. E’ importante tutelare la dignità di queste persone, ma altrettanto importante è tutelare la vivibilità delle persone che abitano lì, migliaia, che vorrebbero vivere serenamente ma che invece devono sottostare a disagio e angherie”.

Poi il j’accuse nei confronti dell’assessore Fiorini: “In un anno e mezzo, mi permetta, non è che abbia ottenuto risultati positivi – ha sottolineato l’esponente di maggioranza – non si può continuare così. Vorremmo sapere cosa ha fatto fino a oggi e soprattutto cosa intenda fare. Capisco che è un problema impegnativo, ma è per questo che mi rivolgo a lei, prenda coraggio e tragga conclusioni”.

Ancora più tranchant l’intervento del capogruppo Pdl, Lilli Lauro: “Lei non fa il suo lavoro volutamente – si è rivolta all’assessore – perché è schiava delle sue ideologie ed è contro la sua cittadinanza, voi semplicemente non volete controllare l’ordine pubblico”.

“Un intervento di vecchia politica”, ha replicato l’interessata prima di entrare nel merito della questione. “Servono interventi strutturali senza fermarsi a una logica emergenziale, contraria alle linee politiche di questa maggioranza e che non ha portato frutti, così come ribadito anche da Anci – ha detto Fiorini – interventi di inclusione sociale, di rispetto della dignità delle persone e di ripristino della legalità. C’è un gruppo di lavoro che presenterà linee alla giunta, da cui poi si muoverà il Municipio”.

Fermo restando che “nessuna città civile si merita insediamenti abusivi”, Fiorini ha posto l’accento anche sulla seconda linea di interventi, quella emergenziale. “Prà è una di queste. Sono stata lì personalmente, abbiamo avuto incontri con il Muncipio, la settimana scorsa anche un tavolo in Questura”.

Nel frattempo grazie all’utilizzo di jersey sulla fascia di rispetto i camper abusivi, piaga dei mesi scorsi, non si fermano più ma sono comparse le baracche, problema più complesso. “L’ultimo sopralluogo – ha spiegato Fiorini -riporta la presenza di 40 persone e di 14 baracche. I cittadini hanno ragione, è una situazione drammatica su cui il Comune si appresta a intervenire. Ma ci sono aspetti da coordinare, una sentenza Corte Europea dei Diritti europei che parla di garanzie per lo sfratto, da rispettare. Abbiamo ben presente la situazione – ha aggiunto ancora – cerchiamo di risolvere le complessità”. E poi: “Non stiamo dormendo, ma tutti i soggetti vulnerabili devono ricevere adeguata tutela. L’aspetto della legalità è cruciale: dobbiamo intervenire mantenendo il rispetto delle persone, in base alla legge e al principio di umanità”.

Tursi nella questione sta ricoprendo un ruolo “proattivo – ha detto l’assessore alle politiche abitative, Paola Dameri – insieme all’assessorato Legalità e diritti, abbiamo costituito un tavolo permanente sul tema. Sulla fascia di rispetto ci sono 40 persone, di cui 13 minori e 1 anziano; nessuno di loro si è rivolto ai servizi sociali. Stiamo approntando azioni che ripristino situazioni di legalità, ma per fare ciò è necessario dare una risposta alloggiativa a queste persone, dopodiché potremo distruggere le baracche costruite abusivamente. Nel contempo, stiamo identificando siti dove poter collocare aree di sosta attrezzate, che permettano ai nomadi di transitare nella nostra città in situazioni di igiene e di sicurezza”.

stiamo identificando non senza difficoltà, alcune aree per zone attrezzate e di transito che consentano di fermarsi ma con un minimo di strutture che garantiscano igiene e legalità”.

Insoddisfazione bipartisan da parte dei consiglieri: “Mi auguro che la questione sia affrontata in maniera più stringente in una apposita commissione con proposte concrete – ha risposto Caratozzolo – la sua assessore Fiorini mi è sembrata più una lezione di retorica che altro”.

“Il suo ruolo è tutelare i cittadini – ha concluso Lauro – ma lei non ci arriva politicamente. Non ha mai fatto niente, se il Pd presenterà una mozione di sfiducia il Pdl l’appoggerà di certo”.