Aprono un conto a suo nome e truffano decine di utenti su Ebay. E il "truffato" finisce sotto processo - Genova 24
Cronaca

Aprono un conto a suo nome e truffano decine di utenti su Ebay. E il “truffato” finisce sotto processo

Ebay

Genova. Voleva comprare una macchina fotografica, che gli serviva per il suo lavoro di pubblicitario e ha partecipato, come avviene sempre più spesso, a un’asta su su Ebay. Ma la sorpresa, non è stata solo quella di essere truffato (non ha mai ricevuto la macchina, nonostante il bonifico di 400 euro), ma sopratutto quella di ritrovarsi a sua volta sotto processo per truffa.

Lo sfortunato protagonista di questa vicenda giudiziaria è Daniele Bracuto, trentacinquenne originario di Potenza. Tutto comincia nel settembre del 2009, quando il pubblicitario decide di comprare una nuova macchina fotografica per il suo lavoro. Partecipa all’asta, effettua il bonifico e gli vengono chiesti anche dati personali, come il codice fiscale, fotocopia della carta d’identità, iban e tesserino sanitario.

L’ignaro trentacinquenne fornisce i dati richiesti e aspetta l’oggetto acquistato. Che non arriva. In compenso arrivano via via telefonate e mail di denuncia da parte di altri utenti di Ebay che lo accusano di essersi intascato i loro soldi senza spedire poi la merce acquistata. Telefonate da tutt’Italia e denunce alla polizia postale e ai carabinieri.

Il povero pubblicitario comincia a capire che qualcosa non va. Sporge a sua volta varie denunce e si affida a un avvocato. Pian piano tutto risulta chiaro. Qualcuno, aveva aperto a suo nome un conto corrente tramite una banca online, grazie ai dati incautamente inviati e a una firma falsificata. E tramite quel conto decine di altri utenti sono stati a loro volta truffati.

A risolvere l’arcano è stata la Polizia postale di Palermo (a cui un ennesimo utente aveva presentato denuncia). La truffa è stata ordita da una gang di messinesi, che avrebbero aperto il conto fasullo e poi lo avrebbero puntualmente svuotato facendo transitare i soldi sui loro conti personali.

Ma siccome nei meandri della giustizia italiana le “carte” tra i vari uffici si muovono sempre con una certa difficoltà, il trentacinquenne di Potenza si trova oggi sotto processo anche a Genova accusato di aver ricevuto sul suo conto (quello aperto dai messinesi) un versamento da parte di A. T, un grafico genovese che, a sua volta, voleva comprare una fotocamera.

Il pubblico ministero, nel processo cominciato questa mattina, ha chiesto di sentire l’imputato, visto che i Carabinieri di Genova nono erano a conoscenza della indagini svolte in Sicilia, rinviando il tutto a dicembre. Grazie alle indagini della Postale palermitana, l’esito parrebbe scontato, ma la vicenda non può non far riflettere sulla necessità di agire sempre con attenzione quando vengono richiesti dati personali sul web. Lo stesso sito di aste online Ebay, già nell’ottobre 2009, segnalava con un “Ebayabuse” la situazione di rischio per gli utenti.

Più informazioni