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Ansaldo Energia, Renzi gela il Pd genovese: “Assurdo salvarla con i soldi delle vecchiette”

“E’ assurdo che per salvare un’azienda come Ansaldo Energia si metta mano alla Cassa depositi e prestiti, cioè ai soldi della vecchietta o dell’immigrato, cui viene chiesto a propria insaputa di pagare i giochi spericolati di chi ha fatto impresa con i soldi altrui”. Così Matteo Renzi, oggi, al Corriere della Sera. Un’intervista che, almeno in questo passaggio, ha fatto trasecolare i democratici liguri. Un passaggio “stupefacente” lo hanno definito il deputato Mario Tullo e il responsabile economia Mario Margini.

“Ansaldo Energia è una azienda di eccellenza che contribuisce positivamente ogni anno ai bilanci di Finmeccanica e che accresce continuamente la sua presenza sui mercati internazionali – spiegano i due democratici – È un fulcro del sistema industriale italiano ed europeo, con bilanci in ordine e che il Governo Letta, in una giusta logica di rilancio industriale, ha deciso di sostenere e salvaguardare anche attraverso l’intervento della Cassa Depositi e Prestiti”.

Un intervento, che – ricordano poi – è “il primo tassello di una strategia programmatica di più ampio respiro”, e frutto di iniziative “sia dei parlamentari liguri del Partito Democratico, quanto del Sindaco di Genova, del Presidente della Regione Claudio Burlando e delle richieste avanzate in numerosi incontri da parte delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori”.

Come dire, bene le considerazioni renziane “sulla necessità di un cambio di passo nei rapporti tra politica, imprenditori e banche, richiamando l’utilità di uno sforzo in tal senso da parte della classe politica ed imprenditoriale”, ma su Ansaldo Energia, il discorso del candidato alla segreteria Pd risulta per i liguri “stupefacente”.