Ancora ritardi sulla linea Acqui-Genova, i pendolari: "E Trenitalia cosa fa?" - Genova 24
Cronaca

Ancora ritardi sulla linea Acqui-Genova, i pendolari: “E Trenitalia cosa fa?”

Liguria. La linea ferroviaria Acqui Terme-Genova non sta passando un buon periodo dal punto di vista della puntualità. A segnalarlo sono i pendolari, che ogni giorno trovano sempre più difficoltoso raggiungere il proprio posto di lavoro o istituto scolastico o rientrare a casa alla sera.

“Giovedì scorso, 10 ottobre, il principio di incendio alla stazione Principe alle ore 17, sabato scorso, 12 ottobre, il solito merci fermo fra Ovada e Rossiglione con il treno 11399 costretto ad essere deviato da Ovada ad Alessandria e oggi, lunedì 14 ottobre, un’auto è rimasta incastrata tra le barriere chiuse del secondo PL al Gnocchetto nei pressi di Ovada, con il segnale di protezione dei 3 PL disposto ovviamente a via impedita, con il macchinista che ha dovuto comportarsi di conseguenza, arrivo con 25 minuti di ritardo”, si legge in una nota dei pendolari.

“Potrei anticipare la risposta a questi eventi con ‘…sono tutte cause non dipendenti da Trenitalia…’, ma Trenitalia, di fronte a tutti questi disagi sta facendo qualcosa per migliorare la puntualità dei treni coinvolti che poi sono sempre gli stessi? – dichiara Alfio Zorzan, Associazione Pendolari dell’Acquese – Sulla questione merci c’era un accordo sottoscritto in una riunione ad
aprile scorso in Regione Liguria tra Cargo e Trenitalia, con noi presenti, in cui le parti si accordavano di non far più passare treni della divisione cargo lungo la nostra linea durante l’orario pendolare, è ancora valido quest’accordo visto che spesso anche alla sera il 6166 si ferma a Borzoli diversi minuti per aspettare un incrocio con un merci?”.

Le problematiche sono numerose. “Sulla questione incendio e automobile ferma tra le barriere chiuse di un PL veramente sembrano cause esterne, ma mi chiedo sono state analizzate le cause di quest’incendio? Inoltre gli automobilisti che si fermano tra le barriere di un PL chiuso (e non è la prima volta che succede) sono sanzionati visto che infrangono il codice della strada mettendo a rischio la loro vita e non solo?”, conclude Zorzan. I pendolari attendono risposte.