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“Affoga l’arresto cardiaco”: appuntamento sabato al Lago Figoi e domenica in piazza Matteotti

Genova. “Affoga l’arresto cardiaco” è un’iniziativa che racchiude due eventi che si terranno a Genova il prossimo fine settimana: sabato dalle 15 alle 18 al Lago Figoi e domenica dalle 10 alle 13 in piazza Matteotti.

Ci saranno cardiologi, medici dello sport, rianimatori, militi per screening ed esercitazioni, compreso un flash mob in programma domenica. L’iniziativa rientra nella settimana della rianimazione cardiopolmonare, Viva 2013, campagna nazionale su indicazione del Parlamento Europeo.

Italian Resuscitation Council, Nuotatori Rivarolesi, Mysport 2, Croce Bianca Genovese hanno aderito all’invito per richiamare l’attenzione dei cittadini sull’opportunità di conoscere le manovre di rianimazione, perché le percentuali di sopravvivenza nei pazienti vittime di arresto cardiaco extra-ospedaliero in Italia e in Europa sono troppo basse.

Andrea Lonati, cardiologo e responsabile Centro di Rianimazione Cardiopolmonare, spiega: “La finalità è di divulgare il più possibile la manovra rianimatoria nell’eventualità ci si trovasse di fronte ad un cittadino in arresto cardiaco, un problema grave che se non trattato rapidamente può portare alla morte. Vogliamo ridurre la mortalità perché solo in Italia, 60.000 arresti cardiaci, un caso ogni mille abitanti, la sopravvivenza non supera i 13-15%, e ci siamo accorti che manca un tassello fondamentale: la capacità del cittadino ad intervenire. Il prossimo fine settimana insegneremo a riconoscere i sintomi, a portare i soccorsi tempestivi, a salvare una vita. Dobbiamo imparare a praticare il massaggio cardiaco l’unica manovra in grado di posticipare la morte celebrare. Un’indicazione è il dolore al torace ma a volte non c’è tempo, il problema si può manifestare in maniera inaspettata: è definita morte cardiaca improvvisa proprio per questo”.

Cristiano Novelli, cardiologo e medico dello sport, dichiara: “La fascia di popolazione che si dedica allo sport è sempre più ampia ed è falso che l’attività praticata possa favorire l’arresto cardiaco, è invece vero che la statistica parla di arresto cardiaco possibile per la popolazione sportiva durante l’allenamento o maggiormente durante la performance anche se ci deve comunque essere un punto di partenza patologico. In Italia risultano circa 100 all’anno gli arresti cardiaci che si verificano in ambito sportivo. Cosa serve: competenza sulle manovre di rianimazione e ancora più prevenzione, che può avvenire solo attraverso la visita di idoneità medica. La recente Legge Balduzzi, prima decreto poi modifiche successive, ha un po’ stravolto la materia. Ma quello che deve passare è che la visita medico-sportiva è importantissima. Italia ed Israele sono le due Nazioni che hanno una capacità preventiva maggiore rispetto al resto del mondo, compresi paesi troppo spesso di riferimento come gli Usa. Dobbiamo incidere maggiormente sull’attività sportiva ludico-amatoriale per la quale la nuova normativa ha eliminato il tradizionale certificato di sana e robusta costituzione, questo crea un buco di prevenzione sanitaria. L’invito di sabato al lago Figoi è rivolto alla cittadinanza tutta ma in particolare a chi pratica sport, agli allenatori, ai dirigenti”.

“Quando si chiama il 118 è fondamentale la precisione delle informazioni che vengono comunicate all’operatore – dice Walter Carubba, presidente della Croce Bianca Genovese -, tutte le domande poste non sono mai una perdita di tempo ma necessarie per capire il soccorso più efficiente ed efficace da inviare. La responsabilità penale di un intervento: stiamo parlando di un evento per cui si rischia la vita, tutto quello che possiamo fare per salvarla è indispensabile. E poi per tutti i luoghi partecipati la dotazione di un defibrillatore: è un investimento indispensabile. Domenica in piazza Matteotti ci saremo per fare screening ed esercitazioni”.

Nella foto: Andrea Lonati, Cristiano Novelli e Walter Carubba.