Università di Genova, laurea honoris causa al matematico Bruno Buchberger - Genova 24

Università di Genova, laurea honoris causa al matematico Bruno Buchberger

Palazzo dell'università

Genova. L’Università di Genova questa mattina ha conferito la Laurea Honoris Causa in Matematica a Bruno Buchberger, fondatore del Research Institute for Symbolic Computation –Johannes Kepler Universitat –
Linz.

E’ la prima volta che i matematici genovesi fanno una proposta di questo tipo.
Il motivo risiede nella straordinaria personalità di Buchberger, che si è manifestata non soltanto nei suoi contributi allo sviluppo della matematica moderna, ma anche con la sua capacità di reperire fondi.

I risultati più eclatanti del loro utilizzo sono i seguenti: il prof. Buchberger ha fondato e diretto un modernissimo istituto di ricerca costruito sulle rovine di un antico castello e ha ideato e lanciato un parco scientifico che attualmente ospita diverse software house con circa 1000 dipendenti.

Dal punto di vista strettamente accademico, appare evidente a tutta la comunità scientifica l’importanza fondamentale del suo contributo alla nascita della “computer algebra”e soprattutto al fatto che le sue invenzioni hanno messo a disposizione della comunità scientifica strumenti computazionali essenziali per l’utilizzo di tecniche algebriche nella costruzione di modelli matematici assolutamente innovativi.

“Ci sono molti matematici nel mondo che hanno conseguito risultati eccezionali, ma il prof. Buchberger possiede alcune caratteristiche veramente speciali”. In questo modo il professor Lorenzo
Robbiano, autore della laudatio introduce la figura del laureando. “Supponiamo di avvicinarci ad una porta che ci incuriosisce, anche se apparentemente non presenta aspetti particolarmente notevoli. Una persona ci fornisce la chiave, apriamo e scopriamo una stanza meravigliosa, piena di oggetti preziosi. Fu così che, con la chiave fornita da Buchberger nel 1965, si aprì una porta al di là della quale la scienza (e non solo la matematica) non sarebbe stata più la stessa”.
Nella sua lectio magistralis “Matematica: il turbo motore della scienza e della tecnologia” lo scienziato, dopo aver ricordato che la matematica non è isolata dal mondo reale, ha continuato, di fronte ad un folto pubblico di attentissimi docenti e studenti, affermando che “la sua rilevanza ha origine dalla sua interazione con la scienza e la tecnologia: la conoscenza matematica (teoremi) e i metodi matematici (algoritmi) possono essere applicati alla conoscenza sempre più complessa della natura osservata dalla scienza per ottenere una ancor più profonda e sofisticata conoscenza. E basandosi su questi fatti, i metodi matematici possono essere usati per risolvere problemi sempre più complessi del mondo reale”.

Egli ha inoltre sottolineato che “l’interazione tra le scienze naturali, la matematica e la tecnologia è una spirale che lavora con crescente velocità, precisione, efficienza, bellezza e automazione e produce risultati sorprendenti. È la base per una approfondita comprensione sia della natura che dell’economia e della società”.