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Troppa Roma per questa Sampdoria, i giallorossi sbancano Marassi

Stadio Luigi Ferraris. Fermare la Roma capolista, questa la missione della Sampdoria. Indispensabile fare punti e cominciare a scalare la classifica. Delio Rossi, dopo il pareggio strappato in extremis conto il Cagliari, mescola le carte. I blucerchiati si presentano in campo con il 4-4-2. Confermati Gavazzi e Wszolek, la sorpresa è l’esclusione dall’undici titolare di Palombo (nel giorno del suo compleanno): dietro, con De Silvestri abbassato sulla linea dei difensori, tocca a Mustafi e Gastaldello, è Costa ad agire sulla corsia di sinistra. In mediana ecco Gavazzi, Obiang, Krsticic e Wszolek; in attacco Gabbiadini fa coppia con Sansone.

La Roma, esaltata dalla vittoria del derby con la Lazio, lascia Totti e Ljajic in panchina; è l’ex genoano Marco Borriello a guidare l’attacco capitolino. Il primo pericolo alla porta difesa da Da Costa arriva proprio dai piedi dell’attaccante napoletano che imbecca Strootman al limite dell’area: tiro alle stelle.

Il Doria lascia il pallino del gioco agli avversari affidandosi alle ripartenze. Lancio di De Rossi, Borriello addomestica il pallone per Marquinho che calcia malamente. Al 15’ Sansone e la Sud invocano un calcio di rigore: Calvarese giudica regolare il braccio largo e relativa spinta sul 12 blucerchiato di Castan. Debole il tentativo dalla distanza di Gabbiadini.

Ancora Roma in avanti. Maicon e Benatia fraseggiano nel cuore dell’area blucerchiata con il primo che riesce a liberarsi per il tiro, un destro debole che non crea preoccupazioni a Da Costa. Al 26’ la Samp si riaffaccia in avanti. Punizione di Sansone per Mustafi, decisiva la deviazione in angolo della retroguardia ospite. Il tedesco è protagonista anche in difesa ergendosi a muro contro i siluri di Strootman e Pjanic.

Bloccata da De Sanctis la punizione dai 30 metri di Gabbiadini. Al 33’ si fa male Maicon, la Roma resta provvisoriamente in 10 e il Doria riesce quasi ad approfittarne. Il passaggio di Borriello viene intercettato da Gabbiadini che si libera in velocità di Benatia e spara un sasso verso la porta giallorossa: miracoloso l’intervento di De Sanctis. Per la Roma entra Dodo.

A una manciata di secondi dal finale del primo tempo ecco una bella azione corale blucerchiata che porta al tentativo (alto) di Costa. Le squadre vanno negli spogliatoi sullo 0-0.

La ripresa. La Samp attacca verso la Nord. Solo potenza nel tiro di Pjanic. Poi l’espulsione del tecnico giallorosso Garcia che va a sedersi in tribuna. Il Doria confeziona una buona occasione con Gabbiadini, peccato che il suo cross sia un pelo troppo alto per la testa di Sansone.

I blucerchiati crescono di minuto in minuto, la Roma indietreggia. Alta la capocciata da due passi di Gastaldello. Rossi richiama Wszolek in panchina e butta Bjarnason nella mischia. Cambiano anche gli ospiti con Totti a prendere il posto di Marquinho. Nel momento migliore della Samp però la Roma passa. Benatia fa tutto da solo, si butta in avanti dritto per dritto e cadendo su un contrasto (tutti sembrano aspettare un qualche fischio dell’arbitro) beffa Da Costa: pazzesco.

Rossi decide di aumentare la spinta offensiva della squadra e spedisce Pozzi in campo al posto di De Silvestri. Dentro anche Barillà, esce Costa. Nella Roma Florenzi per Borriello. La Samp è tutta in avanti a caccia del pareggio: fuori misura la capocciata di Bjarnason, senza pretese il tiro di Gabbiadini. Per la Roma si aprono praterie e a 3’ dalla fine arriva il raddoppio di Gervinho imbeccato da Totti. Finisce con il Doria in dieci per l’espulsione di Barillà, doppio giallo.

Risultato beffardo, quella vista contro la Roma è forse la miglior sampdoria di stagione. Ma i giallorossi in questo momento sono fuori portata, i punti (quelli fondamentali per portare a casa la pelle a fine stagione) la Sampdoria li deve fare contro altre squadre.