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Torna “Puliamo il mondo”, Legambiente entra in azione: a Genova interventi nelle zone più a rischio

Liguria. Dal 27 al 29 settembre al via la ventesima edizione di Puliamo il Mondo, l’edizione italiana di Clean up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo, in Italia organizzato da Legambiente.

Nella nostra regione Puliamo il Mondo 2013 si svolgeranno dal 27 al 29 settembre più 26 iniziative, con l’obiettivo di ripetere il successo dell’edizione 2012 quando furono organizzate 23 eventi e solo sull’Isola di Palmaria, in collaborazione con la Timberland, si riuscì ad intervenire sulla piazza ricavata con l’abbattimento dello ‘scheletrone’, sulla segnaletica e la cartellonistica, ma anche con interventi di pulizia nei dintorni delle vecchie fortificazioni militari, raccogliendo diversi quintali di rifiuti.

Un evento che nel solo 2013 in Italia ha mobilitato una squadra di oltre 600 mila volontari, di cui 300mila studenti soprattutto delle scuole medie. Persone di tutte le età, che hanno ripulito oltre 4000 località dai rifiuti abbandonati e hanno partecipato a un’iniziativa di cura e di pulizia, un’azione allo stesso tempo concreta e simbolica per chiedere città più pulite e vivibili.

Tra i principali eventi della campagna ligure il progetto “Rise Up – Radici Profonde” in cui il 28 e 29 settembre più di 100 ragazzi e ragazze tra i 18 e 30 anni si attiveranno per abbellire, migliorare e riqualificare la Media Val Bisagno nelle zone colpite dall’alluvione del 2011, attraverso progetti ambientali, sociali e urbani.

“Puliamo il mondo è l’occasione per effettuare una manutenzione del territorio e rimuovere i rifiuti presenti – commenta Santo Grammatico, presidente regionale di Legambiente Liguria – informando i cittadini sulla pericolosità nell’abbandonarli. Per questo, tra gli altri, saremo in uno dei luoghi più sensibili della città di Genova, nelle vie che circondano Piazzale Adriatico lungo il torrente Bisagno coinvolgendo i ragazzi che partecipano al progetto Radici profonde e gli abitanti. Il messaggio sarà chiaro, collaborare per mantenere il nostro territorio è il primo passo per garantire la sicurezza dal punto di vista idrogeologico in un territorio così delicato, restituendo contemporaneamente bellezza al territorio”.