Stazione di Rapallo, Meetup 5 Stelle: "No abile, no parti" - Genova 24
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Stazione di Rapallo, Meetup 5 Stelle: “No abile, no parti”

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Rapallo. Parafrasando il celebre spot il nostro Meetup vuole denunciare l’inaccessibilita’ della stazione ferroviaria di Rapallo ai disabili in carrozzina.

Non solo la struttura e’ inaccessibile per loro ormai da tempo essendo un cantiere aperto dove mancano ascensori, scivoli e il benche’ minimo accesso facilitato , ma da questa stazione un disabile non puo’ neanche partire e arrivare.

Con risposta del 12 settembre 2013 infatti, RFI Rete Ferroviaria Italiana ,su nostro interpello dichiara che la nostra stazione risulta interdetta ai disabili che devono usufruire del servizio di carrello elevatore per la discesa e per la salita dai treni in quanto “le caratteristiche plano-altimetriche del binario non consentono l’utilizzo di detta apparecchiatura” e che quindi possono utilizzare le stazioni limitrofe di Chiavari e di Santa Margherita Ligure.

Interpellando il personale Trenitalia di Rapallo ci viene spiegato infatti che non si puo’ utilizzare il carrello elevatore per la salita e la discesa delle carrozzina in quanto la stazione e’ posizionata in una curva (!?!?)

In un’ epoca dove la tecnologia ha raggiunto livelli importanti per servire l’uomo nelle sue attivita’ ,questa giustificazione ci sembra oltre che paradossale , inaccettabile.

Ricordiamo che per disabile non s’intende solo persona affetta da grave patologia ma persone con disabilita’ temporanea (vedi rottura di arti ecc.) , oltre che genitori con carrozzine , per cui la nostra stazione non solo e’ interdetta ma e’ difficilmente accessibile se non con gravi sforzi fisici e disagi.

Con lettera protocollata in data 20 settembre 2013 abbiamo chiesto al Comune di Rapallo nella persona del Sindaco di farsi carico del problema e in virtù del proprio ruolo di rappresentanza di portarlo all’attenzione di RFI per cercare una soluzione condivisa, considerando che le istituzioni locali hanno il dovere di tutelare i diritti di tutti i cittadini che esse rappresentano,

Uguale richiesta e’ stata inviata al Difensore Civico della Liguria e alla Consulta Del Tigullio per I disabili.

Esistono normative che condannano un tale comportamento discriminatorio di Trenitalia verso le persone disabili come il Regolamento Comunitario (CE) n. 1371/2007 relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario , dove all’art.19 viene specificato che “Le imprese ferroviarie e i gestori delle stazioni -stabiliscono o possiedono, con la partecipazione attiva delle organizzazioni che rappresentano le persone con disabilità, norme di accesso non discriminatorie applicabili al trasporto di persone con disabilità”, e all’ articolo 21 sancisce che “le imprese ferroviarie e i gestori delle stazioni garantiscono l’accessibilità delle stazioni, delle banchine, del materiale rotabile e degli altri servizi alle persone con disabilità”.

La Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità, ratificata dal Parlamento Italiano con Legge n. 18 del 2009, all’Art. 9 stabilisce che “gli Stati Parti devono prendere misure appropriate per assicurare alle persone con disabilità, su base di eguaglianza con gli altri, l’accesso all’ambiente fisico, ai trasporti […]”.

La stessa Convenzione ONU all’Art. 2 introduce gli importanti concetti di “discriminazione fondata sulla disabilità” e di “accomodamento ragionevole”, quest’ultimo particolarmente significativo quando si trata di realizzare interventi per rimuovere barriere in strutture e infrastrutture già esistenti.

In caso di mancato riscontro infine, il nostro Meetup si riserva di agire nei confronti di RFI ai sensi delle Legge n. 67 del 2006, per chiedere al giudice di ordinare la cessazione del comportamento discriminatorio e l’adozione di provvedimenti idonei a rimuovere la discriminazione accertata.

Roberto Mattioli, portavoce Meetup 5 Stelle Rapallolibera

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