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Stamina, il giudice di Genova autorizza la cura per un malato di Sla

Genova. Il Giudice del lavoro del Tribunale di Genova, Margherita Bossi, ha accolto la richiesta presentata dalla sigora M. A., in veste di amministratrice di sostegno del coniuge, G. T., assistita dall’avvocata Cristina Ageno del Foro di Genova, ordinando all’Azienda Ospedaliera Spedali Civili di Brescia (la quale, peraltro, non ha ritenuto opportuno costituirsi in giudizio) di somministrare in via immediata, in favore del marito, la terapia medica consistente nell’infusione di cellule staminali mesenchimali secondo il protocollo Stamina.

Il ricorso d’urgenza – primo caso presentato a Genova relativo ad un malato di SLA – ha così permesso di far accedere alle ormai celeberrime cure compassionevoli il marito della signora al quale, nel settembre 2010, era stata diagnosticata la Sclerosi Laterale Amiotrofica, malattia neurodegenerativa a rapida e infausta progressione, contro la cui gravità sono valse a poco le cure prescritte.

E’ l’avvocato Cristina Ageno di Genova a renderlo noto che ha patrocinato la signora davanti al giudice.Il provvedimento del Giudice segue altre pronunce precedentemente emanate dal Tribunale di Chiavari sempre in merito a pazienti adulti affetti da SLA, nonché ad un caso deciso di recente dal Tribunale di Genova relativo ad un bimbo celebroleso dalla nascita.

L’intervento giudiziario si è reso necessario dopo la contestata ordinanza dell’A.I.F.A. del 15 maggio 2012 (che aveva ordinato all’Azienda Ospedaliera di sospendere l’erogazione delle cure), del conseguente decreto legge 25 marzo 2013 n. 24 (cd. Decreto Balduzzi) e, infine, della legge 23 maggio 2013 n. 57 di conversione del predetto decreto.

Come recita il provvedimento del giudice genovese l’impostazione del dl e della legge di conversione ”concedendo la sola prosecuzione delle cure per i pazienti che le avevano già iniziate anteriormente all’inibizione dell’Aifa, determinerebbe un’ingiustificata e insensata disparità di trattamento in violazione dei principi costituzionali posti a tutela della dignità, dell’uguaglianza, parità di trattamento, della salute delle persone”.

Il giudice ha dunque ritenuti sussistenti i presupposti di legge per la concessione del provvedimento richiesto e ha ordinato all’Azienda ospedaliera Spedali Civili di Brescia di somministrare in via immediata la terapia basata sulle cellule staminali mesenchimali.