Sportello Amico, accordo Regione- Poste. L’allarme di Federfarma: “Ognuno faccia il proprio lavoro”

Genova. La Regione Liguria e le Poste Italiane annunciano il varo del progetto “Sportello amico”, un accordo per l’erogazione di servizi sanitari, dalla prenotazione delle visite specialistiche al pagamento del ticket alla consegna dei farmaci e dei referti a domicilio. I farmacisti della Liguria, 581 professionisti del settore sanitario (a cui si affiancano migliaia di colleghi farmacisti e dipendenti), rivendicano il loro ruolo di specialisti nel settore della salute e la continuità di progetti e programmi già in atto che per la loro realizzazione hanno gravato sulle casse dei contribuenti.

“Apprendiamo con sorpresa dagli organi di stampa che la Regione Liguria, attraverso l’assessorato alle Finanze il cui titolare è Pippo Rossetti, ha siglato ieri un accordo con il direttore Grandi Imprese di Poste Italiane Valter Catoni per l’erogazione di un pacchetto di servizi sanitari attraverso i loro uffici dislocati sul territorio regionale – commenta il presidente di Federfarma Liguria Elisabetta Borachia – Questo accordo ci coglie di sorpresa soprattutto in virtù di una consolidata partnership tra le farmacie private e pubbliche della Liguria, la Regione e le Aziende sanitarie locali che ha portato alla costruzione di una efficiente e collaudata rete sanitaria territoriale che svolge anche l’attività per la prenotazione delle visite specialistiche all’interno delle farmacie e, in due province, quelle di La Spezia e Savona, al pagamento del ticket nelle stesse farmacie”.

In Liguria sono presenti 165 uffici postali a fronte di 581 farmacie private e pubbliche capillarmente distribuite nei centri abitati e rurali. “Le farmacie svolgono un compito di presidio sanitario e offrono servizi anche laddove gli uffici postali non sono presenti – prosegue Borachia – La distribuzione sul territorio delle farmacie e quello degli uffici postali non sono paragonabili. Altrettanto non paragonabili sono la preparazione all’affiancamento del paziente dei farmacisti rispetto a personale addetto agli uffici postali”. Sottolinea Borachia che “Gli uffici postali svolgono un ruolo sociale assai importante. Ma ognuno faccia il suo: si occupino di spedizioni, di pensioni e conti e lascino agli specialisti del settore sanitario il compito di occuparsi della salute dei cittadini. Occorre ricordare l’importanza che rivestono la privacy e la sicurezza in questo tipo di attività”.

Il presidente di Federfarma Liguria ricorda che “Nelle province della Spezia e di Savona nelle farmacie sono già attivi oltrechè i servizi di prenotazione delle visite specialistiche (i cosiddetti Cup) così come a Genova e Imperia, anche i servizi di pagamenti dei ticket sanitari. La realizzazione di questi progetti ha comportato un notevole sforzo organizzativo, normativo ed economico. A Genova la proposta per il pagamento del ticket e il ritiro dei referti in farmacia è già stata inoltrata da tempo agli enti competenti. A La Spezia il servizio ticket entrerà a pieno regime nei primi giorni di ottobre. I Pos sono stati appena installati così come la rete informatica, in accordo con la Regione Liguria e l’Asl. La realizzazione del progetto ha avuto un notevole costo pubblico-privato. Ci domandiamo oggi quale sia il pensiero del presidente della Regione Claudio Burlando e dell’assessore alla Salute Claudio Montaldo in merito al cosiddetto progetto ‘Sportello amico’ che ha visto il varo ieri a Genova”.