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Spesa procapite in Liguria, Rossetti: “Confartigianato confonde i dati”

Pippo Rossetti

Regione. “Spiace constatare che il lavoro di rielaborazione effettuato sui dati della Corte dei Conti , divulgato da Confartigianato Liguria, abbia fornito informazioni fuorvianti ai cittadini liguri, perché è del tutto inesatto affermare, come riportato dal comunicato stampa di Confartigianato,che ogni ligure paghi 2.752 euro per mantenere la macchina regionale”.

L’assessore alle Finanze e al bilancio della regione Liguria Pippo Rossetti, torna, bilancio alla mano, sulle spese procapite, ed è netto: “I  4,314 mld non corrispondono ai costi per far funzionare la “macchina” della Regione,  ma al totale della spesa della Regione Liguria che comprende i servizi sanitari, l’assistenza farmaceutica, ambulatoriale e ospedaliera ai cittadini ,i servizi sociali , il trasporto pubblico locale, i contributi agli enti locali e alle imprese, gli investimenti e molto altro”.
“Confondere il costo amministrativo della Regione Liguria con la spesa produttiva a favore dei cittadini liguri è del tutto sbagliato. Come è sbagliato affermare che “il  90%  della spesa regionale è destinato a personale, acquisto di beni e servizi e interessi”: la somma di tali voci ammonta nel 2012 a 138 milioni in calo rispetto al 2011 (142 milioni) e rappresenta il 3,2% della spesa regionale.

La spesa corrente (al netto sanità) ammontava a 715 milioni nel 2010 ed è  ridotta a 667 milioni  nel 2012 di cui 84 per costo della macchina amministrativa, intesa come organi istituzionali e personale. Aggiungendo beni e servizi (38 milioni) si arriva ad un totale di 122 milioni di euro”.
Dati che rivelano che la spesa regionale per il funzionamento rapportata al numero dei cittadini  è pari a 77,83 euro, molto lontano dalla conclusione a cui è arrivato lo studio di Confartigianato.
In realtà i 2.752 € (“nettizzati” della quota  pro-capite per il funzionamento dell’ente)  rappresentano non il costo della  “macchina”, ma il beneficio che i cittadini ottengono in termini di servizi, trasferimenti, contributi diretti o indiretti.

Per la Regione Liguria dati esposti dalla Relazione della Corte dei Conti fanno emergere lo sforzo intrapreso da questa Regione per razionalizzare la propria organizzazione e rendere più efficiente ed efficace la propria azione. Dal lato del costo della politica si è ridotto, dalla prossima legislatura, il numero di consiglieri regionali (da 40 a 30) ed il numero di Assessori (da 12 a 6) ma già nel 2012 si è registrata una flessione nel costo relativo del 13,71% rispetto al 2010.

Per quanto riguarda la spesa del personale, in applicazione del blocco dei contratti, nel 2012 è rimasta pressoché invariata rispetto all’anno precedente.

Per il quinto anno consecutivo, inoltre, la Regione ha esentato gran parte dei suoi contribuenti dal versamento dell’addizionale all’Irpef: nel 2012 sono stati chiamati a pagare solo i cittadini con redditi superiori a 27.000,00 euro e sono state mantenute invariate le aliquote degli altri tributi regionali.
 “Non si nega che ci siano ancora ampi margini su cui lavorare, per spendere meno e meglio, ma rafforzare nei cittadini  l’idea che la P.A sia foriera solo di sprechi ed inefficienza è  sbagliato e controproducente rispetto all’impegno di chi lavora per una Pubblica Amministrazione al servizio del cittadino, ne tenga conto chi elabora e pubblica i dati”, afferma Rossetti.