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Servizi di soccorso e trasporto sanitario, Anpas Liguria alla Regione: “A rischio molte pubbliche assistenze”

Liguria. L’accordo quadro, ovvero il documento che regola i servizi di soccorso e trasporto sanitario stipulato da ANPAS, CRI e CIPAS con la Regione Liguria e volto a determinare le regole di svolgimento e il tetto massimo dei rimborsi che le ASL devono erogare ai soggetti coinvolti, è fermo ormai al Febbraio 2010.

“Di durata annuale, prorogato in accordo tra le parti per l’anno 2011 e 2012, è stato invece prorogato in modo unilaterale dalla Regione Liguria per il 2013, dopo che è venuto meno da parte di quest’ultima l’impegno a procedere ad una nuova stesura entro il 2012”, spiega ANPAS Liguria, secondo cui questa nuova stesura era di fondamentale importanza non tanto per la dimensione economica in sé, ma soprattutto per rideterminare regole chiare sui trasporti ordinari che non penalizzassero quei cittadini che hanno assoluta necessità di questo tipo di assistenza.

La delibera 583/2012 del mese di maggio, specificando i contenuti della direttiva della Regionale Liguria 441/2007 riguardo i trasporti ordinari e in particolare la definizione di “non deambulabilità assoluta”, ha infatti determinato che le autorizzazioni di trasporto si riducessero in modo significativo e quasi esclusivamente ai pazienti cosiddetti “allettati”.

Persone con patologie oncologiche, neurodegenerative, disabili si sono visti dunque con frequenza negare il servizio di trasporto in convenzione, suscitando la nostra protesta unita a quella di molte organizzazioni che si occupano di persone con patologie invalidanti: protesta che è scaturita anche in manifestazioni pubbliche di piazza come quella nell’ottobre scorso all’ingresso del Salone Nautico di Genova, nel giorno della sua inaugurazione.

“Non è per noi concepibile – afferma il Presidente ANPAS Liguria Bernardo Ardoino – che queste persone, già colpite duramente per via delle condizioni di salute in cui si trovano, siano costrette molte volte a rinunciare ad un diritto fondamentale come è quello di curarsi. Le Pubbliche Assistenze hanno comunque continuato a svolgere questo tipo di servizio, il più delle volte attingendo a proprie risorse o cercando finanziamenti altrove, ma non possiamo più farci carico di quello che riteniamo debba essere un servizio essenziale alla persona da parte delle Istituzioni”.

E’ da Luglio 2012 che ANPAS Liguria chiede all’Assessore alla Salute Claudio Montaldo un incontro nell’ambito della Conferenza Regionale per rendere evidenti le difficoltà e verificare modalità alternative che coniughino alle sacrosante esigenze ed aspettative di salute dei cittadini ai pur legittimi vincoli di bilancio della Regione Liguria, ma a queste richieste non è stato ancora dato un concreto riscontro.

“A queste condizioni non si può pensare di andare avanti in quanto non siamo più in grado di reggere, con le sole nostre forze, questa situazione: se non sopraggiungono dei cambiamenti molte Pubbliche Assistenze rischiano una chiusura che andrà ad intaccare gravemente non solo quell’immenso patrimonio fatto delle forze di volontariato che rappresentiamo, ma soprattutto i servizi ai cittadini che non saremo più in grado di assicurare; ricordiamo che, grazie alla capillare rete sul territorio, le Pubbliche Assistenze coprono circa il 60% dei servizi in quest’ambito all’interno della Liguria”.

Per questo motivo ANPAS Liguria ha indetto per il giorno 29 settembre alle ore 9.30 presso lo Starhotels President di Genova un’assemblea straordinaria dei Presidenti durante la quale verrà esposta l’attuale situazione e verranno discussi i passi da intraprendere, anche nei confronti della Regione Liguria, per il prossimo futuro.

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