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Cronaca

Scuole, lavori per 1,2 milioni di euro: Klee, Da Vinci, Colombo e non solo

provincia di genova

Genova. Cinque progetti di interventi edilizi in edifici scolastici della Provincia, per un valore totale di 1.210.500 euro: riguardano la sede di via Sauli del liceo artistico Klee-Barabino (nuova scala antincendio, 420.000 euro), il liceo classico Colombo di via Bellucci (manutenzione straordinaria della copertura, 196.000 euro), il liceo Da Vinci di via Arecco (rifacimento dell’impermeabilizzazione del terrazzo e dei controsoffitti delle aule, più finitura del terrazzo con gomma sportiva per realizzare un campo da gioco esterno, 196.000 euro), ancora il liceo classico Colombo di via Bellucci (rimozione della copertura in lastre di amianto, 198.900 euro) e infine varie scuole superiori di proprietà della Provincia sparse sul territorio (rimozione di materiali contenenti amianto, come manufatti in disuso e pavimentazioni in vinil-amianto, 199.600): sono stati prontamente redatti dai tecnici della stessa Provincia seguendo i criteri contenuti nell’art. 18 comma 8 ter del cosiddetto “decreto del fare”, convertito in legge il 9 agosto scorso.

Quell’articolo di legge mette a disposizione una cospicua somme di denaro per la “riqualificazione e
messa in sicurezza delle scuole”, e a fare da tramite sono le Regioni: la Regione Liguria, a cui per tali interventi sono stati assegnati 4 milioni, già il 3 settembre aveva emanato un bando (delibera regionale
n. 1.082/2013) che specificava i “criteri di selezione per la formazione della graduatoria degli interventi”, dando una decina di giorni di tempo a Province e Comuni per presentare dei progetti.

La graduatoria con i progetti vincitori del bando sarà pubblicata agli inizi di ottobre. Ogni ente aderente al bando può ottenere finanziamento per un massimo di tre progetti, e per ciascuno occorre da
parte dell’ente che presenta il progetto un co-finanziamento minimo del 10%: la Provincia ha quindi previsto per ciascuno dei quattro progetti di importo minore un cofinanziamento di circa 20.000 euro (totale circa 80.000 euro). Al progetto di importo maggiore, ovvero quello della scala antincendio della sede di via Sauli del Klee-Barabino, la Provincia partecipa con un co-finanziamento molto più oneroso, di ben 220.000 euro, perché nel bando si prevede che l’importo massimo erogato dalla Regione per un progetto di 200.000 euro.

Per quel che riguarda il Klee-Barabino, edificio costruito nel 1968 su progetto allora all’avanguardia nell’edilizia scolastica, va ricordato che la Provincia ha terminato da pochi giorni, ovvero alla vigilia dell’avvio dell’anno scolastico, un intervento da 140.000 euro proprio per mettere in sicurezza la scuola di via Sauli dal punto di vista anti-incendio, e che comprende principalmente una scala antincendio provvisoria, che raggiunge i primi due piani sui 6 dell’edificio, e che sarà sostituita da quella del progetto definitivo. Ciò è avvenuto su prescrizione dei Vigili del Fuoco, che lo scorso inverno, su segnalazione di un genitore, erano intervenuti con un sopralluogo e avevano riscontrato varie irregolarità, imponendo degli interventi edilizi come condizione per concedere l’agibilità all’edificio in questo anno scolastico.

La Provincia ha lavorato tutta l’estate per evitare la chiusura di un edificio frequentato ogni giorno da circa 650 persone fra studenti, insegnanti e personale di servizio. Oltre alla costruzione della scala
anti-incendio provvisoria, sono state installate luci di emergenza nei corridoi (restano accese anche in caso di black-out elettrico e in presenza di fumo); sono stati spostati al sesto piano gli archivi che
contengono tutte le opere realizzate dagli studenti nel corso degli anni (per liberare spazi ai piani bassi dell’edificio, gli unici in cui possono essere ospitate provvisoriamente le aule in attesa della nuova scala anti-incendio su sei piani); è stata realizzata una nuova colonna idranti, che si affianca a quella già esistente, e che permette di attaccare gli idranti in caso di incendio; sono stati infine installati nuovi serramenti con maniglioni antipanico, con affaccio sulla nuova scala anti incendio, per permettere la fuga senza ostacoli.

La concentrazione di tutti gli allievi su due piani e mezzo ha infatti costretto il preside a riorganizzare le lezioni, facendo usare da tutte le classi, quindi in modo intensivo, le 12 aule
laboratorio rimaste disponibili sulle 24 totali: ce ne sono infatti 4 su ognuno dei sei piani, ma in questo momento possono essere usate solo quelle al primo, secondo e terzo piano.

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