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Rapallo, le variazioni di bilancio e la “guerra” dei numeri: i conti non tornano

Rapallo. I conti non tornano. E’ proprio il caso di dirlo, visto che a Rapallo si è scatenata la “guerra” sulle variazioni di bilancio. “Caro Giorgio, ti conosco da quando facevi I ragioneria e so che i numeri non ti sono mai piaciuti, ma ti prego di fare attenzione, ora che sei sindaco e amministri i soldi della città – scrive il presidente del consiglio Armando Ezio Capurro al sindaco Giorgio Costa – Da una tua intervista dici che la disponibilità finanziaria al 27 settembre è di 65.521,07 e di 42.303,37, per un totale di euro 107.824,44 a fronte di quanto appare nella stampa del 19 settembre allegata alla delibera di giunta del 20 settembre, dove risultano alla voce ‘1’ 178.475,00 euro e alla voce ‘2’ 39.713,37″.

“Da quanto sopra e da quanto da te dichiarato ci sarebbe questa strana situazione: voce 1 ridotta in 8 giorni da 178.475,00 a 65.521,07, con una spesa impegnata di ben 113.000 euro in 8 giorni e, casualmente, dopo la delibera di giunta. Voce 2 aumentata anziché diminuire! In 8 giorni da 39.713,37 a 42.303,37 – scrive ancora – Alla luce di quanto sopra chiedo di dirmi quali sono i numeri veri: quelli scritti nella delibera di giunta o quelli da te comunicati?”.

Ma Capurro non è l’unico a contestare i numeri. “’Freddi numeri’ si dice. I numeri sono freddi perché sono lì immutabili nella loro oggettività. ‘La matematica non è un’opinione’ si dice anche. A Rapallo invece i numeri sono evidentemente molto caldi, per niente oggettivi, molto legati ai punti di vista. Su una materia delicata e importante come il bilancio comunale si mettono in scena in farse da Commedia dell’Arte”, si legge in una lettera del Circolo della Pulce.

“Non molto tempo fa il presidente del Consiglio Comunale, Professor Capurro, accusò il Comune di non aver chiesto l’allentamento del patto di stabilità rinunciando così ad ottenere maggiore possibilità di spesa. Accusa gravissima a cui rispose il membro dello staff del sindaco incaricato delle questioni economiche dicendo che non era vero. Non sappiamo chi avesse ragione: rileviamo che l’amministrazione giustifica lavori promessi ma non fatti (le Scuole Antola, ad esempio) con il mancato allentamento del patto di stabilità. Ci piacerebbe sapere se le cose siano collegate. Sarebbero molte le cose che, da cittadini, vorremo sapere, ma la trasparenza e la comunicazione non sono certo caratteristiche di questa Amministrazione”.

Stupiti che l’accusa citata non abbia avuto seguito (se fosse davvero falsa ci si aspetterebbe l’aprirsi di un caso politico, se non addirittura di una querela. Ma in politica tutto assume contorni indefiniti e magmatici) e arriviamo alla Delibera sulle variazioni di bilancio di pochi giorni fa. I soldi continuano a mancare e si scopre che servono più soldi per la raccolta e il conferimento a discarica dei rifiuti (anche su questa vicenda, i dati della differenziata sono stati letti in maniera opposta, mah!). Il Prof.Capurro segnala all’amministrazione capitoli di spesa dove si potrebbe tagliare e il sindaco oggi, venerdì 27 settembre, fa sapere che i dati forniti da Capurro sono sbagliati. Secondo Capurro (e secondo i documenti ufficiali) per il capitolo di spesa turistico ci sono ancora disponibili 218.188,37 euro, mentre secondo Costa ce ne sono solo 42.303,37. Secondo Costa in quel capitolo di spesa in occasione dell’ultima delibera di Giunta sulle variazioni di bilancio sarebbero stati fatti tagli per 78.500,00 euro, mentre leggendo la documentazione ufficiale (letta da noi, non da Capurro), i tagli ammontano a 71.000,00 euro”, si legge ancora nella lettera.

“A questo punto non sappiamo più cosa pensare. Siamo nauseati da questa politica fatta sulle vicende personali, sulle amicizie rotte, sulle parentele rinnegate, ma a questo punto siamo preoccupati che tutto ciò stia pesantemente influenzando anche il funzionamento della Cosa Pubblica – dichiara ancora il Circolo della Pulce – Un documento ufficiale del 19 settembre riporta una rimanenza disponibile di 218 mila euro e dopo 8 giorni il sindaco afferma che ne sono rimasti poco più di 42 mila? Sono stati spesi 175 mila euro in 8 giorni? La Giunta il 19 settembre approva una delibera di variazioni di bilancio contenente tagli alla funzione 7 “Funzioni del campo turistico” per Euro 71.000,00 e dopo 8 giorni il sindaco afferma che i tagli sono stati operati per Euro 78.500,00. Perché?”

Ora una richiesta. “Chiediamo un immediato chiarimento all’amministrazione, con eventuale smentita del giornalista che ha riportato le osservazioni del aindaco e l’affermazione per cui i dati forniti dal professor Capurro sono sbagliati. Ci riserviamo poi di interessare la Corte dei Conti su questo caso e sul maggior esborso per il tragico appalto della nettezza urbana perché siamo stufi di vedere una gestione politicamente così approssimativa dei bilanci pubblici mentre ci troviamo sempre più strizzati da nuove e più onerose tasse e imposte”.