“Operazione Scatenati”, rapinavano coetanei in discoteca: interrogato, nega tutto - Genova 24
Cronaca

“Operazione Scatenati”, rapinavano coetanei in discoteca: interrogato, nega tutto

Genova. ”Ho fatto un favore a un amico, non sapevo che quelle cose fossero state rubate”. E’ quanto ha detto uno dei sette ragazzini colpiti da misura cautelare con l’accusa di rapinare coetanei nelle discoteche. Il giovane, in carcere, è stato interrogato oggi dal gip Nadia Magrini. Al magistrato, il giovane ha detto di essere estraneo alla vicenda.

La scorsa settimana, gli agenti del commissariato Centro a Genova avevano sgominato una vera e propria gang nell’ambito dell’“Operazione Scatenati”. I giovani mettevano a segno rapine in discoteca, in Liguria, in Italia e addirittura all’estero: si mettevano alle spalle dei loro coetanei da derubare, strappavano le catenine e poi si confondevano tra la folla per apparire estranei ai fatti.

In tutto sono state eseguite 7 ordinanze di custodia cautelare (una in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 4 obblighi di firma) e 13 denunce per vari reati contro il patrimonio, tra cui associazione per delinquere, scippo, rapina e furto aggravato.

L’indagine, svolta dalla Squadra Investigativa, ha avuto inizio nel maggio del 2012 a seguito delle denunce presentate da alcuni giovani rapinati. Una ventina i giovani individuati di età compresa tra i 18 e i 22 anni, saltuariamente affiancati da minorenni, tutti residenti nel ponente cittadino. Abituali frequentatori di discoteche liguri e romagnole nonché di eventi musicali in Italia e all’estero.

Nell’organizzazione della banda, i “capi” (J. Romero, A. Cannalonga, C. Palomba e G. Iurilli) avevano il compito di selezionare gli eventi e le discoteche in cui mettere a segno i colpi e di organizzare il gruppo della serata “reclutando” i componenti fra gli amici. Poi, nei giorni successivi ai colpi, si recavano da “compro oro” compiacenti ai quali vendevano la refurtiva ricavandone fino a 1.500 euro alla volta.