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Cronaca

Operazione “Mare Sicuro” in cifre: netta diminuzione delle infrazioni, ma aumentano i decessi

Genova. Con il maltempo dell’ultimo week-end di settembre, la stagione balneare 2013 può dirsi conclusa alla data di domenica scorsa, quando gli ultimi scampoli di una lunga estate, hanno permesso una discreta fruizione delle spiagge e dei litorali da parte di bagnanti e diportisti.

Tirando le somme della stagione appena trascorsa, i dati dell’operazione complessa di vigilanza lungo i litorali regionali e sul mare territoriale denominata, come di consueto, “Mare Sicuro”, appaiono del tutto confortanti e positivi, sia sotto il profilo della prevenzione che per quanto concerne l’attività di soccorso, coordinata, a livello regionale, dalla Direzione marittima di Genova.

Ad una prima fase preparatoria, condotta attraverso mirati incontri con le Amministrazioni pubbliche, le Forze di Polizia, la A.S.L., il 118, i circoli nautici, i rappresentanti dei sindacati balneari, le Associazioni di volontariato, finalizzati alla conoscenza dei problemi ed alla pianificazione delle azioni migliorative, è seguita la fase operativa vera e propria che ha visto, su tutto il territorio regionale, la presenza di pattuglie a terra lungo le spiagge e unità navali in mare lungo i litorali, che hanno effettuato più di 900 missioni via terra e circa 1400 missioni via mare, eseguendo più di 4000 controlli presso stabilimenti balneari e spiagge libere, nonché quasi 5.000 controlli ad unità navali.

A fronte di tale ricca attività di prevenzione, si è avuto modo di riscontrare una netta diminuzione (più del 50%) sia degli illeciti rilevati sottocosta a carico di diportisti poco attenti alle norme che disciplinano la navigazione in questa particolare fascia di mare in cui è più forte la tutela dei bagnanti, che sono passate da 132 dello scorso anno alle 60 rilevate nel corso della stagione, ma anche degli illeciti rilevati presso gli stabilimenti balneari, che sono scesi da 120 del 2012 ad appena 64 di quest’anno.

Anche sotto l’aspetto del soccorso in mare e nelle acque del Lago Maggiore – ove dal 20 giugno al 15 settembre è rimasto attivo un Nucleo di Mezzi Navali della Guardia Costiera di stanza a Verbania – si è assistito ad un netto calo del numero di persone alle quali si è reso necessario prestare soccorso, passato da 325 dello scorso anno a 254 del 2013. In tale ambito, seppur il numero dei decessi è rimasto, purtroppo, pressoché uguale (11 decessi nel 2012, 14 nel 2013), si deve però sottolineare come non vi sia stato alcun caso di decesso come causa diretta da annegamento, dal momento che nove decessi sono dipendenti da cause naturali, quali il malore o l’arresto cardiocircolatorio in spiaggia, mentre ascrivibili a trauma da incidente in mare sono i casi di due subacquei deceduti a seguito di malore da immersione e quello della donna investita dal motoscafo nei pressi del porto di Camogli.

Per quanto concerne più da vicino la provincia di Genova, importanti novità sono state introdotte, quest’anno, nella fruizione degli arenili, grazie alla forte collaborazione e sensibilità che le Amministrazioni comunali di Genova, Arenzano e Cogoleto hanno dimostrato. Sulle spiagge libere dei due comuni del ponente genovese sono stati, infatti posizionati i previsti segnalamenti della fascia di mare riservata alla balneazione, contribuendo così ad accrescere significativamente i tratti di mare segnalato, a tutto vantaggio e beneficio di una balneazione più sicura.

Così pure a Voltri presso la spiaggia libera posta a ponente del porto, è stato possibile emanare un provvedimento che ha consentito – in virtù dei dispositivi di sicurezza assicurati (la presenza di un servizio di assistenza ai bagnanti, di un presidio di primo soccorso e di strutture igieniche) – lo svolgimento della balneazione su quella spiaggia.

Viceversa, nel porticciolo di Nervi, la presenza costante, in tutti i week-end estivi, di un sottufficiale della Capitaneria di porto di Genova ha permesso lo svolgimento più ordinato delle varie attività che vi gravitano, prevenendo in maniera diretta il verificarsi di possibili incidenti.

Per quanto infine concerne l’attività di rilascio dei “Bollini Blu” alle unità da diporto che abbiano superato i controlli di sicurezza da parte dei militari della Guardia Costiera e delle Forze di Polizia – novità amministrativa di quest’anno fortemente voluta dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per evitare la duplicazione dei controlli a carico dei diportisti – i dati sono assolutamente positivi e consentono di decretare il pieno successo dell’iniziativa: oltre 3.500 sono stati i bollini rilasciati in Liguria ad altrettante unità da diporto.

Intanto, la Capitaneria di porto ha anche un ulteriore progetto, questa volta digitale, consistente nella predisposizione di un’applicazione per smartphone, tablet ecc, che, sfruttando le potenzialità offerte dal Software “Google Maps” consentirà di ottenere, nel modo più semplice ed immediato, le informazioni essenziali riguardanti la sicurezza della navigazione, le zone di divieto ed attenzione e le zone di attività consentite riferite, in particolare, ai porti ed alla fascia riservata alle attività di balneazione, semplicemente connettendosi al portale informativo dedicato, in corso di realizzazione, per il momento riferito al porto di Genova ed alle sue immediate vicinanze, ma, in prospettiva futura, estensibile all’intero litorale regionale.