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Politica

Ministro dell’Istruzione Carrozza a Genova: “Scuola serve a formare i cittadini, urgente una riforma per gli studenti”

giacomo de ferrari maria chiara carrozza

Genova. E’ iniziata poco dopo le 11 la giornata genovese di Maria Chiara Carrozza. Il ministro dell’Istruzione è arrivato presso la sede dell’Università di Genova, dopo la visita al Salone dell’Immatricolazione parteciperà al seminario “L’università oggi: come uscire dalla crisi”, in programma nell’Aula Magna dell’Università. Seguirà una visita all’Albergo dei Poveri, dove il ministro incontrerà le Istituzioni e i vertici del Parco tecnologico degli Erzelli.

“Penso – ha detto Carrozza – che la prima emergenza di competenza del mio ministero di cui occuparsi sia la scuola. E’ urgente una riforma che faccia gli interessi degli studenti. Dobbiamo guardare a loro e pensare sempre che la scuola non è una fabbrica di lavoratori, ma il luogo in cui si preparano e crescono i nuovi cittadini dell’Italia. Cittadini che devono imparare ad affrontare la vita e a contribuire al futuro loro e del Paese”.

Nel pomeriggio il ministro dell’Istruzione si recherà al CNR in via De Marini e all’Accademia della Marina Mercantile. La sua giornata genovese si concluderà presso la sala “Sandro Pertini” alle 17 con il dibattito “Il valore della conoscenza: istruzione, ricerca e innovazione per la crescita” cui parteciperanno anche Marco Meloni, responsabile Istruzione e Università del Pd, Alessia Mosca, responsabile Ricerca e Innovazione del Pd, Luigi Nicolais, presidente del Cnr e Roberto Cingolani, direttore dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

“mi fa piacere – ha detto – che la mia visita a Genova tocchi la scuola, l’università, la ricerca. Tutti i temi, insomma, di cui mi occupo come ministro dell’Istruzione”. Carrozza ha anche annunciato una “operazione trasparenza” sui concorsi della scuola: “Pubblicheremo tutte le graduatorie e i dati sul sito del ministero – ha spiegato – proprio per garantire il massimo della limpidezza”.

Una battuta anche sulle tensioni nel governo: “Io – ha concluso il ministro – non mi occupo della decadenza di Berlusconi. Penso però che la legge vada rispettata. Non è bello lavorare affrontando minacce quotidiane, ma ormai mi sono abituata e devo dire che anche i ministri del Pdl sono collaborativi all’interno dell’azione di Governo”.