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Liguria, bacino unico regionale e agenzia: la giunta ha approvato la nuova legge

Enrico Vesco

Liguria. E’ stata approvata oggi dalla giunta, all’unanimità, la nuova legge regionale per migliorare la programmazione e la gestione del trasporto pubblico locale. Punto centrale del nuovo testo è il bacino unico regionale per il trasporto, che coincide con l’intero territorio ligure. In tale ambito la Regione viene individuata come autorità di governo con le funzioni di stazione appaltante del servizio e gestione del contratto su tutto il bacino regionale.

Tali funzioni verranno svolte attraverso l’agenzia regionale per il TPL, che viene costituita con la partecipazione degli Enti locali e con il compito di gestire il servizio, monitorarne la qualità e promuovere l’utilizzo del mezzo pubblico, anche attraverso la diffusione delle informazioni necessarie all’utenza. L’Agenzia verrà costituita solo a seguito dell’adesione, sia delle Province che dei 4 Comuni capoluogo. In questo caso le Province, in attesa della definizione del quadro istituzionale a livello nazionale, non avranno più compiti legati alla gestione del Tpl e le loro competenze si limiteranno all’approvazione dei piani di bacino dei servizi nel loro territorio.

“Abbiamo approvato il testo definitivo e ci siamo presi ancora qualche giorno per valutare alcune questioni tecniche – dichiara l’assessore ai Trasporti, Enrico Vesco – Adesso si buone probabilità che questa volta si possa arrivare entro ottobre ad approvare il testo in consiglio, almeno dal punto di vista procedurale”.

La nuova legge consentirà dunque che il servizio venga affidato ad un unico soggetto o ad un’associazione temporanea di imprese, in un unico lotto relativo a tutto il territorio regionale, con la possibilità di effettuare una gara unica per integrare anche il servizio ferroviario. Rispetto alla legge già approvata dalla giunta nel 2012, però, c’è una novità importante. “Prevedeva il bacino unico e un’unica azienda. Un documento che non è mai decollato perché non ha incontrato l’approvazione da parte dei differenti territori – spiega ancora Vesco – abbiamo tolto il passaggio che prevedeva l’opportunità che più aziende che si fossero aggiudicate la gara, avrebbero dovuto entro due anni costituirsi in una società unica. Questo era quello che aveva spaventato molto”.

La legge, inoltre, oltre a migliore il trasporto, si prefigge anche lo scopo di salvaguardare gli attuali livelli occupazionali. “Infatti prevede la clausola sociale per tutto il personale ad oggi impiegato nelle aziende, mantenendo le attuali condizioni economiche e normative”, conclude l’assessore.